1

corta gallo dito ok bernardino

DOMODOSSOLA- 11-06-2015- C'è rimasto male Bernardino Gallo, già presidente dell'Ussl 56 ed ora presidente del Comitato Sos Ossola, che non è stato tra i prescelti a partecipare al tavolo di lavoro sulal medicina territoriale nell'Asl Vco. Gallo in questi anni è stato consultato molto dai vari politici ossolani, ha dato moltissimi consigli, indagato e fornito dati molto importanti, e pensava di poter dare il suo contributo anche in questa occasione: “Sempre in riunioni non aperte al pubblico, alcuni sindaci, o loro rappresentanti, si sono riuniti ieri sera per nominare gli esperti di medicina territoriale da affiancare ai due sindaci dell'Ossola, Cattrini e Monti) che fanno parte dei cinque della rappresentanza nell'Asl Vco.Nemmeno hanno fatto alcun comunicato, altro segnale molto negativo nei confronti dei loro elettori.Naturalmente hanno nominato i due scelti da Monti, (Vanni e Lux) i tecnici che hanno redatto il documento presentato a Chiamparino, Saitta e Reschigna, in quel di Villadossola.Non elenchiamo le contraddizioni in azioni ed atti, tra chi ha minacciato le dimissioni e chi no, tra tutti che si erano solennemente impegnati a non partecipare per discutere solo di medicina territoriale, rinnegando il tutto, a partire dal sindaco Monti che aveva firmato anche il documento delle dimissioni e attivatosi per redigere il documento sulla medicina territoriale che giudico parziale, avendo tenuto conto soprattutto dell'esperienza di Premosello e trattato l'avvicinamento agli utenti dei servizi sanitari in termini non completamente esaustivi e tralasciato il nucleo centrale che dovrebbe funzionare da vero filtro al Dea e all'ospedale. Sostanzialmente la mia disponibilità, nonostante l'apprezzamenti di taluni, non è stata sufficiente a cambiare le carte in tavola. Una specie di escamotage è rappresentato dalla decisione che possano essere aggregate altre figure tecniche da parte dei sindaci, in questo caso Cattrini. Ho l'impressione che Cattrini sia ingessato e immobilizzato, dal fatto che non si esprima adeguatamente in quanto spera di essere ricandidato sindaco a Domodossola da parte del suo partito. La mia opinione è che l'evidente frammentazione dei sindaci e il loro rispondere alle gerarchie di partiti e delle istituzioni, potrà essere superata solo se si organizzerà una democratica manifestazione popolare, a condizione che vi e parteciperanno i cittadini in numero ancor maggiore delle due volte precedenti. Se anche il popolo dell'Ossola, continuerà a dormire e, magari, protestare solo non partecipando al voto, avrà meritato d'essere lasciato senza una sanità degna di una nazione civile. Altrimenti, prepariamoci a perdere il Dea e a vedere declassato il San Biagio a ospedale di comunità, poco più che un'infermeria e senza servizi adeguati alle legittime esigenze della gente.Io la coscienza a posto credo di averla e considero l'aver ignorata la mia disponibilità come occasione perduta per il territorio e per i sindaci, ritenendo, per le motivazioni sopra esposte, che non sarò aggiunto".

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.