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incontro domosofia

DOMODOSSOLA-23-09-2017-Vivissima partecipazione

della comunità Domese che ha letteralmente affollato la piccola cappella Mellerio in piazza Rovereto, per assistere al dibattito con il celeberrimo psichiatra Borgomanerese Eugenio Borgna, primario emerito del reparto psichiatrico dell'ospedale maggiore di Novara ed ex docente all'università statale di Milano, che si è svolto Venerdì 22 Settembre nell'ambito del festival culturale "Domosofia". L'evento, avente come tema la leggerezza della mente ha visto nelle vesti di moderatore il giornalista del quotidiano la Stampa Carlo Bologna, visibilmente emozionato nel presentare al pubblico di Domodossola una grande personalità del mondo della psichiatria contemporanea come il Dottor Borgna, autore anche di numerosi saggi. Il Professore ha incominciato il dibattito ringraziando l'amministrazione comunale ed affermando di essere orgoglioso di trovarsi "qui a Domodossola, città a me molto cara essendo mio padre, durante la resistenza partigiano nella brigata Val Toce. La vostra città continua ad essere ancora oggi capofila di iniziative di notevole valore come questa Domosofia, avente come filo conduttore la leggerezza, tematica che viene abitualmente sottovalutata e ridotta a pura immediatezza. Ma non dovete dimenticare che le parole umane sono creature viventi, che possono avere una loro leggerezza o pesantezza a seconda di ciò che la mente umana vuole affermare". Lo psichiatra ha poi proseguito affermando come nel suo lavoro "le parole, specie se rivolte a persone depresse debbano essere sempre improntate alla leggerezza e infondere una particolare serenità d'animo, rassicurando in un certo senso il paziente. Come diceva Calvino il nodo tematico ci consente di parlare agli altri e di entrare nel loro io, alleviando gli stati di sofferenza che qualsiasi essere umano può patire. La leggerenza è anche esperienza di vita, fraglità, intelligenza e questo l'ho potuto riscontrare in determinati pazienti affetti da cose non poi a mio giudizio così gravi. Ma leggerezza vuole dire anche creare relazioni con gli altri, ovviamente in maniera non deteriore per gli esseri umani. Io non sono un sistematico e ve lo dico subito:il mio modo di parlare segue un mio percorso interiore nel rapportarsi con la parola". Ad una specifica domanda di Carlo Bologna riguardante l'importanza delle metafore nel linguaggio della poesia e come essa stessa interpreti i codici di accesso delle nostre fragilità, il Dottor Borgna, a tratti veramente molto emozionato, ha risposto "che in alcuni suoi libri, narranti vicende tristissime di persone internate per anni nei manicomi, lui stesso ha cercato di dare a questa desolata umanità un anima, facendola parlare il più possibile e senza la quale gli stessi libri non avrebbero mai visto la luce".

Alessandro Velli

 

 

 

 

 

 

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