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mapelli vinavil

VILLADOSSOLA -11-01-2018 Amministratori e abitanti del quartiere si sono ritrovati oggi per la seconda volta con il direttore della Vinavil Giorgio Mapelli dopo il caso del 27 novembre scorso quando quando un forte odore proveniente dallo stabilimento si è diffuso nel quartiere Sud ed è giunto fino a Pallanzeno. Erano presenti il sindaco Marzio Bartolucci, il vicesindaco Marcello Perugini, l'assessore Fausto Piolanti. L'ingegner Mapelli ha reso noto i risultati dell'indagine condotta dalla società di consulenza esterna la Syreco di Varese. Si tratta di dati che coincidono con quelli già diffusi dall'Arpa i controlli hanno escluso rischi per la popolazione. “L’emissione di acrilato – ha detto Mapelli - non ha comportato il raggiungimento della soglia di pericolo”. Il direttore ha annunciato che la ditta ha preso delle contromisure ovvero quella di sdoppiare la linea di alimentazione. Si è parlato anche della necessità di un nuovo Piano di Emergenza Esterno ed il sindaco ha annunciato inoltre che l'Unione dei Comuni delle Valli dell'Ossola si doterà di un sistema di comunicazione adeguato in caso di emergenze, che verrà affidato ad una ditta e che si occuperà non solo di problemi di inquinamento, ma anche di altri rischi legati al maltempo. Un residente ha chiesto alla Vinavil di valutare la possibilità di dotarsi di un impianto di misurazione all'interno dello stabilimento, ma il direttore ha risposto che si tratta una cosa impossibile non tanto per l'impianto in se stesso, ma per la gestione dei dati. I risultati nfatti dovrebbero essere analizzati da un laboratorio esterno. Il sindaco ha annunciato che Arpa è comunque disposta in caso di necessità ad installare nuove centraline. L’azienda ha accertato che l'incidente è stato dovuto alla contaminazione di due acrilati. “La miscela non è stata utilizzata subito - ha detto Mapelli - ed è avvenuta la reazione di polimerizzazione ”. E' stato ricordato che è attivo un gruppo whatsapp che serve a segnalare alla Vinavil l’eventuale presenza di anomalie all’esterno del sito per permettere ai tecnici di verificare con immediatezza quando accade. La Vinavil intende inoltre aprire lo stabilimento chimico agli amministratori e agli abitanti del quartiere per verificare la situazione interna.

 

 

 

 

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