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corta liliana graziobelli

DOMODOSSOLA- 02-07-2015- Ha scritto a sindaco ed assessore per chiedere aiuto,

per trovare un lavoro, per evidenziare il suo precario stato di salute, dichiarandosi pronta ad iniziare una “protesta economica” in base a leggi dello Stato. Pronta arriva la replica dell'assessore competente, Liliana Graziobelli, che rivendica l'impegno profuso dell'amministrazione anche per il caso della signora in questione e la correttezza nella gestione del suo caso come quello, purtroppo, di altre 300 famiglie domesi: "Ho ricevuto insieme al Sindaco la lettera della signora (omissis) che voi avete pubblicato- ci scrive il vicesindaco Liliana Graziobelli- la signora, come altri cittadini, si trova in condizioni di bisogno economico. L’amministrazione comunale, per scelta, nel suo bilancio ha stanziato dei fondi, oltre a quelli che trasferisce al Ciss per i problemi sociali e di aiuto ai cittadini. Per evitare che qualcuno possa dire che questi aiuti siano dati ad arbitrio dell’amministrazione ci siamo dati un regolamento votato in consiglio comunale. Questo regolamento stabilisce che gli aiuti economici ai cittadini vengono dati in base all’Isee del nucleo famigliare. Non vale nessuna altro criterio: chi chiede un aiuto deve dimostrare di avere un isee di massimo 6.500 euro. La quantità di aiuto è poi stabilita a scaglioni con un massimo di 750 euro annui. I contributi devono servire per pagare bollette in sofferenza (non cellulari) o ottenere buoni spesa, le cui ricevute devono essere presentate agli uffici dei servizi sociali che verificano anche che cosa viene acquistato. La signora in questione, che conosco da quando sono amministratrice, ha presentato la sua situazione Isee grazie alla quale le si è proposto un aiuto consistente di 3000 euro annui da ricevere in cambio di attività di volontariato che potevano consistere in pubblica vigilanza davanti alle scuole o altro da concordare secondo la condizione di salute.La signora, che sorprendentemente, durante manifestazioni contro questa amministrazione, ha mostrato repentini miglioramenti nel suo stato di salute partecipando attivamente a manifestazioni, incontri ed assemblee, si è tuttavia rifiutata di frequentare il corso sulla sicurezza nel quale si sarebbero valutate le sue capacità residue, prima di individuare per lei quale tipo di prestazione sarebbe stata più consona. A priori. La signora non si è neanche presentata! Gli uffici hanno persino provveduto a contattarla, proponendo le più disparate forme di aiuto: anche queste sono rimaste senza risposta. Dopo tutte queste premure ed attenzioni, mi sembra di poter dire in tutta tranquillità, che per la signora sia più facile lamentare discriminazione invece di accogliere le proposte di politiche sociali attive messe in atto da questa amministrazione. Non intendiamo fare eccezioni al regolamento, nemmeno se la signora, strumentalmente, scrive alla stampa. L’amministrazione l’ha trattata come tutti i 300 nuclei che segue ed aiuta con fondi propri.I tentativi di strumentalizzazione sono all’ordine del giorno, ma credo che chi possieda gli strumenti per capire sappia anche che non è più possibile assecondare chi alza la voce perché si è intimoriti dagli echi!Se la signora, quando va al bar o passeggia per la città, trova il tempo di passare dagli uffici dei servizi sociali presenti pure il suo Isee e sarà trattata come tutti. Non mi risulta che gli operatori dei servizi sociali, abbiano, in nessun caso, mai applicato criteri diversi tra i cittadini".

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