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DOMODOSSOLA- 02-07-2015- Volano gli stracci in casa Pd a Domo. Ieri la lettera con cui la segreteria domese del Pd revocava l'incarico di vicesegretario a Gabriele Ricci, secondo il segretario Alessandro Chiello per un'inopportuna presa di posizione per le primarie per il candidato sindaco futuro di Domo in appoggio a quanto sostenuto dal nuovo gruppo “Adesso! Per Domo”, oggi arriva la precisazione del giovane esponente domese del partito Democratico: “La mia non è sicuramente stata un'epurazione- scrive Ricci- almeno nelle intenzioni del segretario, cui mi lega una profonda stima e anche un'amicizia personale: è stata semmai una presa di coscienza di due modi diversi di intendere la politica e il ruolo di segretario in questo determinato momento storico domese, in quanto Chiello ritiene di dover svolgere il suo compito più come supervisore, con la volontà di essere garante per tutte le anime del Pd: la cosa è ovviamente in netto contrasto con la mia presa di posizione e parte attiva in Adesso!Domo di queste ultime settimane. Al contrario io ritengo che anche un vicesegretario possa schierarsi a favore di un disegno politico che metta i progetti e le idee come caposaldo della sua azione, ma ho compreso perfettamente la posizione di Chiello. Diversa è invece la posizione di chi si muove all'interno del Partito, delle eminenze grigie che cercano di influenzare ogni decisione: nelle scorse settimane si sono succeduti da parte loro diversi attacchi personali anche molto pesanti e quasi intimidatori non accolti dal segretario, che sono contento non abbia ceduto alle richieste anche ingenerose di queste persone. Ingenerose perché non mi è stato mai riconosciuto il ruolo di fatica all'interno del circolo domese che mi ha visto sacrificare ore del mio tempo ad organizzare eventi e a portare personalmente a casa le tessere, senza ovviamente avere nessun ritorno economico personale (al contrario di chi con il partito è arrivato a posizioni retribuite grazie ai soldi della comunità) e che ora mi vedrà coinvolto nella gestione della parte domese della festa della Lucciola con un impegno fisico e mentale considerevole. La mia devozione e la mia passione per il Pd rimanono immutate, la mia voglia di lavorare anche, e da ora potrò farlo anche più liberamente perorando la causa di chi vuole cambiare uno status quo che fa vedere i suoi frutti negativi in ogni circostanza, sia all'interno che all'esterno del Partito, che ne vuole il suo male e che così facendo si chiama fuori dal perimetro Pd, al contrario nostro”.

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