1

strumenti musicali mostra mix

DOMODOSSOLA- 16-05-2018- "In principio era un sasso. Una storia pesantissima" è il titolo della mostra in corso all'Istituto Antonio Rosmini di Domodossola e realizzata dai 26 alunni della terza primaria con la collaborazione di due classi del Liceo Psico Socio Pedagogico, la quarta e la terza. "I bambini di terza elementare stanno studiando la preistoria e siccome ricordano solo i dinosauri, volevo dare l'idea della presenza dell'uomo all'interno di questo periodo storico. La pietra, inoltre fa parte della nostra cultura locale, ed è stato il primo materiale che l'uomo ha utilizzato quando si è affacciato alle soglie del tempo. Ci siamo anche ispirati al libro " Sasso il masso" di Federica Oronti, Sottocoperta Edizioni"spiega Suor Roberta Vienna, coordinatrice delle attività didattiche dell'Istituto Rosmini. La mostra si struttura in cinque parti intitolate: " Dal profondo del tempo", " Tutto comincia con un punto", " Artisti dell'equilibrio", " La misura del tempo", " Atelier sensoriale". Si tratta di un percorso che collega molte discipline scolastiche, coinvolgendo infatti storia, geografia, scienze, matematica, italiano, musica, arte ed educazione motoria. I sassi raccolti dai ragazzi lungo il fiume Toce, sono stati decorati e dipinti con i simboli della preistoria, ideando persino lampade incollando le piccole pietre su basi di serizzo, fino a realizzare incisioni su tavole di serizzo, fossili con la pasta di sale e composizioni geometriche utilizzando il punto e la linea. " Abbiamo scoperto che in Valle Vigezzo si trovano dei massi denominati coppelle che ci hanno ispirato per creare una nostra mappa stellare. Abbiamo anche giocato con i sassi come fa Michael Grab, artista che mette in equilibrio le pietre lungo i fiumi e ispirandoci ai " mobiles " di Alexander Calder, ne abbiamo riprodotto uno anche noi" prosegue Suor Roberta. La misura del tempo è stata invece rappresentata da disegni di meridiane dopo un tour in centro a Domodossola  a caccia di meridiane, orologi e date. Infine la musica, per rappresentare i possibili strumenti utilizzati dagli uomini preistorici: una noce di cocco che diventa una specie di maracas, le conchiglie  e altri curiosi strumenti che riproducono dei suoni. Nei giorni scorsi anche i genitori degli allievi, dopo la visita alla mostra, sono stati coinvolti in varie attività, cimentandosi in gare  e giochi tra cui lancio del giavellotto o lancio di pietre fatte con la carta.

Affrettatevi, la mostra resterà aperta al pubblico fino a giovedì 17 maggio. 

Elisa Pozzoli

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.