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borghi e 2018

VERBANIA - 07-11-2018 - L'emergenza maltempo

a Vogogna e nella bassa Ossola è stata al centro questa mattina di un vertice in Prefettura. Il sindaco, Enrico Borghi, ha annunciato che la Regione Piemonte chiederà nelle prossime ore lo stato d'emergenza per i danni provocati dal maltempo in tutto il territorio regionale "me lo ha assicurato Reschigna" ha aggiunto, ma il pericolo ancora incombe: "Nel fine settimana le previsioni non sono buone" ha detto, quindi occorre sgomberare in fretta i rii di Vogogna da tutto il materiale lapideo che s'è accumulato col maltempo di ieri, creando un effetto tappo che con nuove piene potrebbe essere devastante. Borghi ha ottenuto dalla Regione un'ordinanza per dare avvio immediato alla rimozione del materiale (che è di proprietà della Regione) per liberare i bacini a monte (il Prata, il Creer, lo Chiese e il Tocetta). Sempre in previsione di nuove ondate piovose, per la sicurezza dell'intera Bassa Ossola Borghi ha chiesto e ottenuto dal Prefetto che tutti i primi cittadini siano avvertiti in tempo reale di eventuali rilasci dalle dighe dell'Alta Ossola. Il punto critico è il Ponte della Masone - ha rimarcato il sindaco, non nascondendo che la situazione è complessa : "Un collo d'imbuto per tutto il bacino della Val d'Ossola".

Ma che cosa è accaduto ieri a Vogogna?

"Tra le 15 e le 16 c'è stato il primo picco del maltempo - ha spiegato Borghi - che ha determinato un rischio di collasso di tutti i rii montani con il dilavamento di fango e ghiaie di tutti i corsi d'acqua, ma in particolare del Rio delle Chiese (quello che attraversa il centro di Vogogna ndr) che in pochi minuti s'è riempito scaricando a valle materiali di natura diversa. Cosa è accaduto? Pensiamo ad una frana a monte, che però non abbiamo ancora trovato - aggiunge il primo cittadino - anche perché col maltempo neppure i droni volano. Al tempo stesso, ci è stata segnalata una piccola tromba d'aria alla Marona Alta, con numerosi alberi spezzati". Già dalla mattinata la situazione era sotto controllo, ma, come detto, si teme per i prossimi giorni.

Antonella Durazzo 

 

 

 

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