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PIEVE VERGONTE - 12-02-2019 - La commemorazione

della Battaglia di Megolo come momento anche per parlare di presente. E' questo il senso supplementare di cui si carica anche quest'anno (qui il programma), con le orazioni ufficiali affidate a un giovanissimo, Lorenzo Bologna e all'ossolano Roberto Morgantini (nella foto con Lucio Dalla), che a Bologna sfama migliaia di persone in difficoltà.   
Si legge nel comunicato dell'organizzazione: "Negli ultimi due anni Megolo ha ospitato ragazzi che frequentano l'Associazione Libera impegnata contro le mafie. Sono stati appuntamenti interessanti per la giovane età dei partecipanti, che forse per la prima volta riflettevano coralmente sull'origine della nostra Costituzione.
Quest'anno un giovane di Libera parteciperà quale oratore ad Omegna, si tratta di Lorenzo Bologna, il cui nonno, il caro Paolo Bologna, tutti ricordiamo con affetto e stima".
"A Pieve Vergonte, e precisamente a Megolo, l'Amministrazione comunale e l'ANPI hanno invece deciso di invitare una persona non più giovanissima, da un lato molto legata alla Resistenza e dall'altro molto attiva sul piano sociale.
Si tratta di Roberto Morgantini, nato a Villadossola nel 1947, figlio di un Partigiano e di una Staffetta che ebbe ad assistere centinaia di persone. Roberto Morgantini è cresciuto a Villadossola in un periodo post resistenziale e di forte industrializzazione; era il momento in cui Villa diventava una città operaia con una forte emigrazione dal Sud Italia.
Da adulto Roberto Morgantini si trasferisce a Bologna, dove milita nel Sindacato della CGIL occupandosi in particolare di persone straniere; diventa un componente importante della Camera del Lavoro continuando però a rimanere sempre vicino alle persone in difficoltà.
Diventa quindi Vice Presidente dell'Associazione Piazza Grande.
Nel 2015 decide insieme alla sua compagna di vita di sposarsi e chiede quale regalo di nozze a tutti gli amici di offrire del danaro per realizzare delle mense finalizzate alle persone in difficoltà, agli ultimi, ai clochard, agli extracomunitari e a tutte le persone che hanno fame.
Attualmente, rispetto al 2015 in cui è stata realizzata la prima cucina popolare, sono state aperte altre due cucine. Si tratta di un esperimento dove volontari e solo volontari riescono a fornire 5000 pasti al mese suddivisi nelle tre cucine.
Morgantini offre volontariamente una collaborazione estremamente importante, tanto che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ritenuto di insignirlo del titolo di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
L'onorificenza sarà consegnata dal Presidente della Repubblica al Quirinale per il mese di febbraio 2019.
Anche la città di Villadossola ha ritenuto di omaggiare l'attività di Roberto Morgantini concedendogli la cittadinanza onoraria; a Villadossola sono molto conosciuti anche la sorella Luisa Morgantini, già Deputato al Parlamento europeo e il caro fratello Lallo, per anni amministratore del Comune di Villadossola.
A Megolo tutte le offerte che saranno rilasciate all'ANPI per la giornata del 17/02/2019 saranno destinate al Progetto Cucine Popolari, al fine di far sì che il luogo nel quale si ricordano i Martiri del 13 febbraio sia anche luogo nel quale un messaggio di solidarietà e di impegno civile proveniente dalla Resistenza sia trasmesso ai giorni nostri, giorni nei quali spesso le persone risultano essere sempre meno inclusive e più conflittuali.
Momenti quali Megolo devono avere questo fine: porre in relazione i valori della Resistenza con i giorni nostri, attualizzandoli e rendendoli comprensivi alle nuove generazioni".

 

 

 

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