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BORGOMEZZAVALLE- 23-03-2019- Sabato nella splendida cornice

di Casa Vanni di Viganella, nel comune di Borgomezzavalle, presenti Paolo Crosa Lenz Presidente dei Parchi Naturali Regionali dell'Ossola, Alberto Preioni e Stefano Bellotti, rispettivamente Sindaco e Vice Sindaco di Borgomezzavalle, Claudio Minacci Presidente dell'Associazione Terra Vi.V.A e Ivano De Negri Direttore delle Aree Protette dell'Ossola, hanno illustrato una serie di iniziative riguardanti la Valle Antrona.

Ha esordito Crosa Lenz ricordando che lo scorso anno sono stati festeggiati i 40 anni della costituzione del Parco Naturale Veglia-Devero, primo parco naturale della Regione Piemonte, e quest'anno si festeggeranno i primi 10 anni della costituzione del Parco Naturale Alta Valle Antrona.

Ha sottolineato poi, che tra le iniziative che verranno messe in campo, di concerto con gli enti locali, troverà spazio lo sviluppo di un modello socio-economico basato sulla biodiversità, per consentire il ripristino territoriale di colture finalizzato a uso produttivo.

Ha proseguito, quindi, accennando alla nuova frontiera nell'accoglienza alpina, che con una iniziativa gestita dall'ente Aree Protette dell'Ossola con fondi PSR, ha permesso la rimozione di quattro bivacchi d'amianto (Veglia, Antigene, Camposecco e Lanti), sostituiti con nuove strutture in legno, corredate ciascuna di pannello solare, la cui realizzazione consentirà un escursionismo con bivacchi “amianto free”.

E, infine, ha ricordato che giovedì 14 marzo a Roma, il Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, ha consegnato una menzione speciale al progetto “Terra Vi.V.A” proposto dal Comune di Borgomezzavalle (Viganella) nell'ambito della seconda edizione del Premio Nazionale del Paesaggio.

Preioni, a sua volta, ha rimarcato che le attuali iniziative trovano la più ampia condivisione da parte dell'Amministrazione da lui presieduta e che, anzi, si augura che un tale laboratorio sia propedeutico per altri comuni ossolani.

Il ripristino dei terrazzamenti, patrimonio Unesco, con la coltivazione di vecchie cultivar tipiche della valle, quali segale, frumento, grano saraceno, piccoli frutti e non ultimo lo zafferano, potranno ridare al territorio un nuovo fermento produttivo tale da richiamare nel comune nuove persone, sopra tutto giovani, in controtendenza allo spopolamento seguito alla chiusura delle industrie del fondovalle.

Ha confermato inoltre che, a seguito della conseguita disponibilità da parte del comune di Borgomezzavalle di Casa Vanni, si è disposto di concedere in comodato alcuni locali all'Associazione Terraviva quale nuova sede, oltre alcuni uffici all'Ente Aree Protette dell'Ossola.,

Ha concluso augurandosi che presto possa essere concessa ai turisti la visita alla Miniera del Taglione ubicata nel Comune di Antrona.

E0 intervenuto quindi Minacci sottolineando che il principale obiettivo di Terra Vi.V.A. è sperimentare una forma di gestione condivisa del territorio, che coinvolga in forma associativa pubblico e privato, per costituire un nuovo modello di comunità resiliente cioè, riallacciare l'antico legame tra la comunità locale e i terrazzamenti coltivati, innestando una modalità di recupero e valorizzazione colturale capace di generare redditività, pur migliorando la potenzialità ambientale delle aree.

Terra Vi.V.A,, si occupa di eliminare o ridurre i fattori di rischio connessi all'abbandono delle aree, incrementando la loro biodiversità, recuperando antiche varietà agronomiche; recuperare la stabilità idrogeologica dei versanti oggetto di intervento, ridurre i rischi di incendio e recuperare l'identità culturale legata ai terrazzamenti.

Bellotti, nel suo intervento, ha voluto sottolineare l'impegno dell'Amministrazione nel perseguire gli obiettivi programmati, in particolare quello della vendita di case in stato di abbandono e di degrado al costo simbolico di 1 Euro, la cui finalità è quella di richiamare nell'ambito del comune nuove persone che, non solo provvedano al restauro dell'unità immobiliare acquisita, ma possibilmente ne fruiscano come abitazione. E, con notevole soddisfazione, sottolinea Bellotti, quella che all'inizio poteva sembrare solo una mera boutade, al contrario sta riscuotendo grande interesse su ampia scala.

A conclusione De Negri ha affrontato l'annoso problema della mobilità pubblica.

La Valle Antrona infatti, in particolare nel periodo estivo, nelle giornate di sabato e domenica, ha una mobilità pubblica carente e, di conseguenza, per consentire un turismo più diffuso, diventa indispensabile integrare le poche corse previste con altre, il cui onere dovrà essere supportato dai vari enti territoriali.

Sottolineando poi che il turismo attuale vuole effettuare visite coinvolgenti, che facciano rivivere tradizioni antiche (strutture comunitarie quali forni, lavatoi, ecc.) e di queste la Valle Antrona ne è ricca, l'iniziativa di incrementare la mobilità pubblica favorirà di certo una maggiore affluenza turistica in valle.

De Negri ha infine sottolineato come la costituzione del Parco Naturale Alta Valle Antrona sia stato apprezzato come strumento di integrazione con il territorio, sia in termini economici, sia quale valore culturale e storico.

Piero Pagani

 

 

 

 

 

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