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binari galleria

DOMODOSSOLA- 19-07-2019- Il sindaco domese Lucio Pizzi ha scritto al direttore dell' Agenzia Italiana per la Sicurezza delle Ferrovie in relazione all'inquinamento acustico lungo la tratta ferroviaria Domodossola- Sempione: “Un grave problema che affligge molti dei miei concittadini residenti a ridosso della Ferrovia del Sempione, impattando fortemente sulla loro qualità di vita- spiega Pizzi- i binari che collegano Domodossola alla Svizzera  sono interessati ormai da molti anni da un sempre più intenso traffico ferroviario: il numero di percorrenze dei treni passeggeri, ma soprattutto dei treni merci e Hupac, si è incrementato da circa 30 a più di  130 nell’arco della giornata.

Il rumore del transito dei convogli sui binari ed i continui segnali acustici, nonché il rilascio di polveri dovuti alla pressoché completa mancanza di manutenzione sia dei binari che del materiale rotabile, è altamente dannoso sia per la salute che per la quiete dei residenti.

Già molti anni addietro numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali hanno inviato a RFI richieste di intervento per la limitazione della rumorosità della linea ferroviaria, rilevata anche dall’agenzia ARPA che, a seguito d sopralluogo, aveva richiesto la bonifica della zona mediante installazione di pannelli fonoassorbenti.

Oggi, in particolare, sono a sottoporLe la questione dei fischi notturni.

Dalla voce di un dipendente delle ferrovie svizzere vengo a sapere di un regolamento che impone ai macchinisti il fischio esattamente in corrispondenza delle zone abitate tra Domodossola e Crevoladossola.

Può facilmente immaginare l’inquinamento acustico a cui i miei concittadini vengono sottoposti, inquinamento che gli preclude una vita tranquilla nel loro quartiere tanto che alcuni stanno persino prendendo in considerazione l’idea di trasferirsi.

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie risulta essere l’unico ente in grado di avviare una modifica dell’attuale regolamento che disciplina il fischio dei treni.

Sono perciò cortesemente a chiedere di valutare se i fischi notturni siano assolutamente necessari per la sicurezza di transito dei treni e, nel caso fosse appena possibile, di intervenire sul passaggio regolamentare che li disciplina restituendo serenità a molte persone che potranno, speriamo al più presto, riuscire a dormire un sonno che non sia continuamente interrotto".

 

 

 

 

 

 

 

 

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