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DOMODOSSOLA - 18-11-2019 - Bernardino Gallo

presidente SOS Ossola, Cusio, Verbano, già presidente USSL 56 Ossola racconta la sua odissea (a buon fine) di cardiopatico e torna a parlare di nuovo ospedale in Ossola.   

Ci sono più cose in cielo e in terra; molte di più.

I due famosi “versi” dall’ Amleto (1 .5.167-8 che ci rammentano che vi sono moltissime cose che vanno ben oltre la nostra conoscenza quando Amleto dice: “ Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia”.  Con quest’apertura, a me che sono molto razionale con sprazzi d’intuiti, elenco alcuni fatti che ho incrociato, non spiegabili con la ragione o con la conoscenza scientifica o generale.

Innanzi tutto la difficoltà di accertare le mie patologie che sono durate molto più di un anno. Dopo di che solo all’inizio del 2019 è stato accertato un grosso problema al cuore, dall’eccellente cardiologo di Domodossola che mi ha seguito e segue, dr. Massimo Tessitori. Diagnosi confermata dalla super squadra di emodinamica di Domodossola, agli ordini del primario dr. Lupi. Tale conferma, dallo sguardo della squadra, mi sembrò una sorta di certificato di morte annunciata e presi la decisione di andare ad Alessandria presso il cardiochirurgo di origini ossolane dr. Andrea Audo. Dopo un paio di giorni che mi disse esplicitamente che gli interventi di cardiochirurgia, (due consecutivi), erano molto problematici e che avrebbe deciso al momento come procedere giacché il classico intervento con circolazione sanguigna extracorporea, poteva non essere praticato se valutato letale. Non era sicuro che poi il mio cuore sarebbe ripartito dopo l’intervento. Si sappia che, sin dall’inizio, ho accettato di proseguire in questo che sapevo sarebbe stato un “Calvario”, solo per motivi esterni alle mie intime aspirazioni personali.  Gli interventi furono eseguiti dopo due giorni e in due giornate successive e sopravvissi. Mi furono impiantati un by pass e due stent.  Fui poi dimesso e inviato in struttura riabilitativa e dimesso dopo un paio di settimane e mandato a casa. A casa mi aspettava lo straordinario e molto intelligente micio di nome Lillo; aveva molto sofferto per la mia mancanza e appariva molto debilitato.  Più recentemente ho fatto una verifica in cardiologia a Domo perché avvertivo qualche problema e, con visita cardiologia ed esami, sono stato dirottato in emodinamica ove l’eccezionale squadra, stavolta diretta dal dr, De Martino, dopo aver accertato che era uno dei due stent dava dei problemi che furono risolti con un intervento immediato. In contemporanea, nella stanza ove ero ricoverato, c’era un secondo utente che dopo due esami di emodinamica non poteva risolvere i suoi problemi con la stessa ed era contrario e molto reticente a fare interventi di cardiochirurgia. Spontaneamente gli suggerii sciogliere tale nodo con cognizione di causa e dopo aver ascoltato i consigli del dr. Audo ad Alessandria. Ho appreso che è andato ad Alessandria e che ha fatto l’intervento con esito positivo e ne sono contento. Pur essendo in difficoltà, anche in tale circostanza, non ho ignorato di dare dei buoni consigli al prossimo ma anche a continuare a interessarmi delle problematiche sanitarie del VCO senza soluzione di continuità. Tornai a casa dopo un paio di giorni con aggiornamento dei farmaci da prendere e pare che la situazione sia stata stabilizzata.  Nel frattempo Lillo, seppur portato più volte da un veterinario, non migliorava; a inizio mese si è aggravato restando immobile e morire ma sempre lucido fino alla fine. Inutile dire che ho sofferto e soffro moltissimo.  In entrambe le circostanze, il cardiologo che mi segue ha detto, in più occasioni, che io sarei stato miracolato dalla Madonna. Io sono agnostico ma ho rispetto per la vergine Maria, simbolo anche della supremazia delle donne ma non saprei per quale arcano motivo sarei stato miracolato. Un evento ulteriore è stato di incontrare un falco pellegrino appoggiato tra la neve del mio cortile. A distanza di poco più di un metro l’ho avvicinato e con due pezzi di legno gli ho consentito potersi aggrappare con i suoi possenti artigli. Da quelli è volato su un balcone di una casa distante meno di 50 metri, dove si è riposato, credo rifocillato con qualche pezzetto di carne, e ha spiccato spontaneamente il volo non appena erano arrivati i due gentili addetti, un signore e una signora, del settore fauna della provincia VCO, decentrata a Domodossola. Durante queste vicende non ho smesso di interessarmi delle problematiche della sanità del VCO e battermi per la difesa degli ospedali, avendo anche un proficuo incontro col direttore generale dr. Angelo Penna, che tra le varie problematiche mi aveva garantito delle conclusioni dei lavori in pediatria. Oggi pare che siamo al dunque della decisione sulla proposta della regione sulla questione ospedale nuovo a Domodossola con DEA. Il Verbano sembra compatto, il Cusio ambiguo e l’Ossola divisa come gruppi e assente con le varie e molteplici associazioni nemmeno coinvolte dai sindaci che hanno fatto riunione in comune con scarsi spazi per apporti esterni che sembra siano stati, ottusamente, evitati. La giunta regionale sembra che voglia tener duro, ma non è detto se non ci si sveglia e ci si aggreghi in Ossola. Nel Verbano si sono mobilitati in molti per combattere contro l'ospedale nuovo in Ossola, ma anche contro il San Biagio. Dimenticano che hanno fregato una miriade di servizi all'Ossola e oggi vorrebbero rubargli l'ospedale che è l'ultimo servizio di qualità superiore rispetto ad altri nonostante ulteriore ruberia di pediatria, ostetricia e ginecologia. Se si fossero uniti amministratori e associazioni si potrebbe passare al contro attacco rivendicando il capoluogo anche a Domodossola.  Rammento che il mio appello sull’unità è rimasto senza risposta e non comprendo il comportamento di alcune amiche e amici che invitano me a essere unitario e iscrivermi ad altro gruppo e non fanno simili inviti ad altro o altri. Io ho avuto esperienze sanitarie con risultati straordinari conseguiti come amministratore per circa 15 anni e altre con pagina e gruppo vigili e concludenti da 10 anni, come la conquista dell’emodinamica nel VCO e, più recentemente, la difesa del punto nascite fino alla richiesta di finire i lavori in pediatria al San Biagio che è in via di conclusione. Il Falco ha una sua simbologia particolare e incisiva ma non so darmi risposte su questo scampolo di vita che mi è stato concesso.

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