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VILLADOSSOLA- 28-10-2020-- Il problema creatosi a Villadossola con il pensionamento del Dott. Ravandoni, che aveva in carico oltre 1400 mutuati, che in parte non hanno ancora sostituito il vecchio medico con uno nuovo suscita un'ennesima dura posizione dell'amministrazione comunale:

"Il problema creatosi a Villadossola con il pensionamento del Dott. Ravandoni, che aveva in carico oltre 1400 mutuati e che ASL non ha ritenuto di sostituire con una nuova nomina, sta creando una situazione tesa e gravissima, specialmente in questo momento con il Covid-19 che ha ripreso forza e vigore- spiegano il primo cittadino ed il suo vice in un comunicato- L’ASL, invece di sostituire il medico, ha ritenuto di gestire i mutuati del Dott. Ravandoni inserendoli nei vari buchi degli altri medici, non solo a Villadossola ma anche nei comuni del Distretto, con il risultato che ad oggi abbiamo oltre 600 cittadini privi del medico di base.

L’Amministrazione Comunale ha inoltrato una nota in data 12.10.2020, indirizzata all’Assessore Regionale alla Sanità ed al Direttore dell’ASL, esponendo la grave problematica emersa e chiedendo la nomina urgente di un sostituto del Dott. Ravandoni. A detta nota ha risposto l’ASL in maniera prettamente tecnica precisando che nell’ambito territoriale n. 3 vi sono ancora 1673 posti, di cui 874 presso l’ambulatorio di un medico di Villadossola (Dott. Tommasato) e gli altri 799 presso un medico di Vogogna.

Successivamente abbiamo preso atto delle dichiarazioni apparse sugli organi di stampa da parte dell'Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, dell'ASL del VCO e del Consigliere Regionale Preioni, dichiarazioni che non condividiamo e che non possiamo né condividere né accettare a tutela e garanzia della salute dei nostri cittadini.

Sarebbe gravemente irresponsabile e inopportuno, in un momento di pandemia Covid come quello attuale, obbligare i cittadini, prevalentemente anziani, ad esporsi a gravi rischi di contrazione del virus, mettendo in serio pericolo la loro stessa vita, obbligandoli ad accedere a mezzi pubblici per poter raggiungere un medico presso il Comune di Vogogna, a circa una quindicina di chilometri di distanza, con gravi conseguenze e rischio per la salute pubblica e contravvenendo alle indicazione di Governo e Regione su uscite e spostamenti, che sono di tenore ben diverso.

Riteniamo quindi indispensabile la nomina di un nuovo medico di base al fine di ricoprire il posto lasciato libero con il pensionamento del Dott. Ravandoni.

Respingiamo categoricamente l'invito dell'ASL rivolto ai cittadini di recarsi presso il Distretto, non per scegliere il loro medico di fiducia, ma per accettare l'unica soluzione proposta, che non rispetta (citiamo l’art. 40 del vigente ACN Medici di Medicina Generale che testualmente recita “ il diritto di scegliere il proprio medico di fiducia, al quale poter affidare la propria salute.

La costituzione e lo svolgimento del rapporto tra medico e assistito sono fondati sul rapporto di fiducia”

L'unico studio medico al quale è possibile accedere, da anni, dispone di circa 800 posti liberi che praticamente non sono mai stati richiesti e che ora ci si vede costretti ad accettare per poter avere un medico, che in questo caso, non può essere chiamato di "fiducia".

E' evidente che quanto sta succedendo qui a Villadossola è un fatto estremamente sgradevole che non tutela i cittadini nel loro diritto di poter essere seguiti in un rapporto di scelta e di fiducia, per cui questo problema non può essere affrontato con i lacci della burocrazia, ma deve essere visto e valutato al di fuori di rigidi schemi, così da poter trovare la soluzione per nominare il nuovo medico.

Come anticipato nella conferenza stampa del 20.10.2020 abbiamo provveduto a prendere contatti con il Presidente della Regione Piemonte, con il quale sia io che il Vicesindaco abbiamo avuto ripetuti colloqui, rendendolo partecipe del problema, del quale l’Onorevole Cirio si è immediatamente interessato; pertanto confidiamo che possa trovare una soluzione in coerenza con le nostre sollecitazioni.

Siamo inoltre disponibili a partecipare ad un tavolo di concertazione così da trovare, tutti assieme, la giusta soluzione e far ritrovare ai cittadini di Villadossola quella fiducia nell'ASL che stanno perdendo.

In caso contrario saremo fermissimi nel difendere i diritti dei nostri cittadini, in ogni e qualsiasi sede, perché riteniamo che quanto ASL, di fatto, impone sia una forzatura in un campo estremamente delicato come quello sanitario".

 


 

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