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ROMA- 28-10-2020-- Tempi rapidi e regole certe per praticare sport sulla neve i

n sicurezza, queste le richieste dell’Unione Nazionale comuni e Comunità Montane (UNCEM) rivolte al tavolo delle Regioni che si occuperà di trattare l’avvio della stagione sciistica.
Servirà anche individuare “ristori e finanziamenti ad hoc, per salvaguardare migliaia di posti di lavoro, per far decollare la stagione e così permettere flussi di turisti e dunque economici di miliardi di euro, importantissimi per la montagna - Si legge in una nota ufficiale - Si usino queste prossime due settimane per definire un piano operativo efficace e snello”.

Intanto Uncem sta lavorando anche nelle sedi regionali per agevolare la partenza del sistema turistico dei prossimi mesi, supportando le località dove insistono impianti di risalita e quelle valli dove si sono definiti altri sistemi ludico-sportivi. 

“Occorrono per il sistema-neve degli interventi normativi e finanziari, urgenti. Il DPCM di chiusura fino al 24 novembre degli impianti è uscito in concomitanza delle promozioni di skipass stagionali disincentivando dall'acquisto la clientela. Oggi scuole di sci sciclub e noleggi appaiono smarrirti - evidenziano Maffezzini e Bussone, che stanno mappando la situazione nelle diverse località sciistiche, in accordo con Arpiet, Federfuni, Anef - Gli skipass stagionali rappresentano per molte stazioni piemontesi un giro d'affari di almeno il 30% della stagione invernale, che il DCPM ha già intaccato ancora prima dell’apertura. Gli impianti di risalita sono aperti durante 4-5 mesi invernali, quasi tutti i gestori non hanno introiti rilevanti per i restanti 8 mesi dell'anno, finanziariamente devono quindi sostenere i costi dell'apertura, della sicurezza e della neve senza sapere se potranno effettivamente essere aperti e con quali condizioni. La situazione del comparto rischia di essere drammatica. Soprattutto, anche se aperti, le misure covid rappresentano un sovracosto e limitano l'affluenza creando di fatto una non economicità di gestione. Occorrono precise misure per il ristoro degli operatori. Serve chiarezza e il tavolo da fare con tutti gli attori, pubblici e privati, del settore in campo, è urgentissimo. Va evitato ogni minimo danno a tutto l'indotto che lo sci si porta addosso, alberghi, ristoranti, esercizi commerciali. Uncem sta con operatori, impiantisti, maestri di sci, guide, albergatori. I Sindaci sono pronti, insieme, a lavorare per aprire la stagione in sicurezza ed evitando ogni perdita. Escludiamo già oggi, lavorando bene, i danni gravissimi di domani, grazie a regole chiare e precise".

 

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