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DOMODOSSOLA- 10-11-2020-- Dopo le critiche espresse

dall'onorevole Enrico Borghi alla Regione per i problemi di affollamento sui treni dei frontalieri tra Domodossoal e Briga interviene l'assessore regionale Marco Gabusi: “Voglio fare chiarezza rispetto al presunto diniego di carattere finanziario da parte dell’Agenzia della Mobilità e della Regione Piemonte per l’implementazione del servizio ferroviario tra Briga e Domodossola gestito dall’azienda di trasporto pubblico svizzera BLS”. Così l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi all’indomani delle uscite stampa dell’onorevole Borghi, PD, sul servizio transfrontaliero, che al momento non ha subito alcun taglio, come invece accaduto in Lombardia, dove il flusso dei passeggeri è diminuito in ragione dell’aumento delle quote di smart working.

“Il nostro traffico transfrontaliero – spiega l’assessore Gabusi - non ha subito flessioni, per cui permangono le problematiche di affollamento dei treni che si presentavano già prima dell’emergenza. La Regione Piemonte sta monitorando la situazione ma non ha dato alcun parere negativo a nessuna proposta. Anzi, all’inizio del mese di novembre, su segnalazione della criticità, abbiamo chiesto a BLS di attivare servizi ferroviari aggiuntivi, ma abbiamo compreso che non possono essere effettuati poiché da un lato la stazione di Iselle non può accogliere treni più lunghi di quelli attuali e dall’altro persiste una carenza di personale per motivi sanitari che non consente di immaginare alcuna implementazione”.

Il territorio è all’attenzione sia dell’Assessore sia dell’Agenzia della mobilità piemontese, che si sta confrontando quotidianamente sia con BLS sia con il Prefetto, il quale ha espresso l’intenzione di un’interlocuzione diretta con i frontalieri. “Come si comprende bene, non si tratta di problemi finanziari ma di carenza infrastrutturale e di personale. Per questi motivi – sottolinea l’assessore Gabusi – possiamo esclusivamente proporre un servizio alternativo su autobus, ma a fronte di un importante aumento dei tempi di percorrenza, che salgono da 30 minuti a un’ora e 10 e che naturalmente non sono la soluzione del problema”.

Preme sottolineare che Regione Piemonte e Agenzia Mobilità Piemontese continuano ad analizzare tutte le ipotesi in campo e non si stanno sottraendo al confronto, quotidiano e costruttivo, con gli enti locali e con le aziende di trasporto che operano sul territorio.

 

 

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