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VCO - 16-11-2020 - Un duro comunicato

del Comitato Salute VCO, sulla gestione dell'epidemia da Coronavirus da parte della Regione, in particolare riguardo al territorio della provincia.

"Che la situazione sia difficile, che si sia sottovalutato l’impatto di questa seconda ondata è sotto gli occhi di tutti, ma la schizofrenia di questa Amministrazione regionale è ingiustificabile e pericolosa.
Qualche settimana fa un comunicato della Regione stabiliva che per il VCO l’ospedale COVID doveva essere il COQ di Omegna, mentre Castelli e S. Biagio dovevano continuare nella normalità. Tre giorni dopo il Consiglio di Amministrazione del COQ decideva di non ottemperare alla richiesta, ma di continuare l’attività programmabile. Nessuno ha eccepito. Perché? Ma il COQ non è parte della rete ospedaliera del VCO?
Risultato: al Castelli sono cominciati ad affluire i contagiati fino a saturare la sua capacità assistenziale, mentre nel frattempo si chiudeva ogni altra attività con esclusione del Dipartimento materno infantile. Il S. Biagio ha continuato l’attività normale sino a quando non sono arrivati anche qui i pazienti COVID, che hanno costretto il nosocomio a ridurre e quasi annullare ogni altro intervento.
Cos’altro è successo?
Poiché il numero dei ricoverati era a livelli preoccupanti si sono date disposizioni “verbali” al personale di diminuire lo “standard”, che vuol dire meno personale del dovuto e quindi meno assitenza.
Da settimane, il Sindaco di Verbania ha chiesto l’aiuto di una struttura dell’esercito italiano, ma dalla Regione, deputata a prendere la decisione, vi è stato un silenzio assoluto. Privo della solita loquacità anche il nostro rappresentante in Consiglio regionale. Scopriamo oggi che è in viaggio un gruppo sanitario cinese (!!!) per rinforzare l’ospedale di Alessandria. Ha senso tutto ciò? Ma il COQ che poteva essere d’aiuto? No, ha continuato indisturbato a fare quello che ha sempre fatto lasciando la crisi sulle spalle degli altri.
Dopo aver chiuso tutto il “chiudibile”, compreso il punto nascite del S. Biagio, adesso si vuole trasferire l’intero Dipartimento materno infantile dal Castelli a Borgomanero. Una cosa da pazzi!!!!!
Ma questi sanno quello che fanno?
L’ultima di ieri 15 novembre, risulta che nel pomeriggio è partito un ordine perentorio agli ospedali di creare un’altra ventina di posti COVID entro sera, pur sapendo che non c’è personale sufficiente per dare corso alla richiesta. Sappiamo che la cosa ha fatto “irritare” gli anestesisti del Piemonte, come ha reso noto il Presidente dell’ordine. Una perla della programmazione sanitaria.
Anche la vicenda delle bombole di ossigeno, che fanno parte della terapia respiratoria domiciliare, è esplosa nelle mani di questi incapaci, perché a fronte delle loro lamentele i gestori di questo importante traffico, che segnalavano una preoccupante mancanza di bombole da ricaricare, si sono sentiti rispondere che la responsabilità era da addebitare a coloro che non restituivano il vuoto. Ma dai!  
Con tutto quel che è successo e sta succedendo non è una sorpresa trovare il Piemonte in testa alla classifica delle Regioni più colpite dalla pandemia. Quando una disposizione - per essere valida - deve portare più di una firma, vuol dire che non comanda nessuno. Poi scopri che per pudore, contro ogni regola, molte disposizioni vengono date anche verbalmente, creando anche impropri casi di coscienza in coloro che le ricevono, scaricando su di loro responsabilità che non competono.
Ma l’etica dove sta di casa? Perché non se ne vanno?"


 

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