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diga generica

ROMA - 18-11-2020 - La Legge di Bilancio

conterrà la norma sulle concessioni idroelettriche, riformando il sistema che regola le grandi derivazioni sulla scorta della proposta avanzata dal Partito Democratico che ha trovato una mediazione in sede di maggioranza.
“Una legge importante che come Partito Democratico abbiamo fortemente voluto – commenta l’On. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio e primo firmatario in passato di emendamenti sulla materia – finalmente con questa previsione normativa si supera l’impostazione pasticciata varata con il Dl Semplificazione del Governo Conte I che è già stata oggetto di ricorsi alla Corte Costituzionale e che ha creato grande confusione normativa in tutto il paese. Con questo provvedimento ristabiliamo un principio generale importante: un settore strategico come quello dell’energia non può essere normato in 20 modi differenti, con inandempienze normative regionali che stanno bloccando il sistema energetico nazionale e la via verso la decarbonizzazione. Occorre una cornice nazionale unitaria che garantisca l’uniformità a livello nazionale della disciplina di settore”
“Con questa nuova previsione – continua il segretario d’aula del Partito Democratico – si garantisce il ruolo primario della autonomie locali che saranno direttamente interessate sia in una logica di compensazioni economiche straordinarie derivanti dalle nuove gare, sia in una logica di investimenti che gli operatori economici avranno obbligo di realizzare sui territori interessati dalle opere di presa”
“Di rilievo  – conclude Borghi – l previsione di maggiori risorse per le Province Montane che in questo quadro assumono un ruolo unico nel contesto nazionale con una norma di rango statale che per la prima volta assicura uniformità di trattamento e certezza in prospettiva sottraendo i territori dal rischio della volubilità politica regionale. A ciò si aggiunga che l’incremento del canone a 30 euro/kW con obbligo per le Regioni di considerare il reimpiego sui territori assicura un pieno coinvolgimento dei territori montani produttori del bene, realizzando in modo corretto e compiuto il percorso di sussidiarietà e autonomia. Un’occasione fondamentale per rilanciare l’azione di sviluppo degli enti locali -comuni e province- che con la logica introdotta dell’accordo di programma saranno associati all’impiego dei proventi assicurati da questa legge”. (c.s)


 

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