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covid ambulanza entrata

VCO - 20-11-2020 - Con un comunicato,

il Comitato Costituente di Voce Libera del VCO chiede ad ASL e Regione una serie di chiarimenti sulla gestione dell'emergenza. Dove sono i vaccini antinfluenzali? E il ritardo nei tamponi? E i trattamenti per altre gravi patologie?

Nella delicata fase di gestione dell’emergenza COVID-19 si inseriscono ulteriori questioni che occorre affrontare con la necessaria urgenza. Ci riferiamo in particolare alla campagna di vaccinazione antinfluenzale, ai servizi dedicati a patologie complesse ed alla gestione dei tamponi.
Preoccupa, a maggior ragione quest’anno ed in concomitanza con l’emergenza sanitaria da COVID - 19, la carenza di vaccini antinfluenzali che di fatto impedisce ai medici di medicina generale di proseguire nella campagna di vaccinazione. Dopo l’annuncio della Regione di aver acquistato oltre un milione di vaccini che avrebbero dovuto essere distribuiti entro il 16 Novembre, ad oggi si registra la legittima preoccupazione dei medici di medicina generale in quanto la campagna di vaccinazione
rischia di fermarsi. Che fine ha fatto lo stock di vaccini acquistato? Non è ancora stato distribuito?
Altro tema delicato sul quale occorre far chiarezza riguarda le tempistiche di tracciamento, l’evasione dei tamponi e la conseguente trasmissione dei risultati. La carenza strutturale di personale vede in
preoccupante affanno i laboratori di analisi e gli hotspot allestiti per l’effettuazione dei tamponi. Una carenza che si riflette anche sul ritardo con il quale vengono effettuati i tamponi e rilasciati gli esiti (spesso anche 20 giorni tra chiamata e risultati).
E’ doveroso porsi l’interrogativo sullo stato delle attività di prevenzione e di preparazione e soprattutto sugli interventi strutturali per adeguare gli ospedali in vista della seconda ondata, interventi che erano stati annunciati per l’estate.
Non va trascurato, in questo quadro complessivo, il tema dei servizi collegati al trattamento di altre patologie gravi e complesse, patologie tuttora esistenti anche perché ovviamente si continua ad
essere ricoverati in ospedale non solo per COVID-19: ci preoccupa, nello specifico, il ridimensionamento dei servizi oncologici all’ospedale di Omegna ed il conseguente disagio per i pazienti nel doversi spostare sino a Verbania. Non è dato sapere se siano partiti e soprattutto quando avranno termine gli interventi strutturali all’Ospedale di Omegna che causano ai pazienti oncologici
ed ai loro familiari il disagio di doversi spostare a Verbania.
La criticità del momento che stiamo attraversando non può portare alla sovrapposizione di ulteriori difficoltà rispetto a quelle, già gravi, che conosciamo: pensiamo quindi che, su tali temi di pressante
urgenza, il Presidente della Rappresentanza dei Sindaci dell’ASL debba rapidamente interloquire con l’Azienda Sanitaria e, soprattutto con l’Assessorato Regionale alla Sanità per avere risposte precise
e puntuali.


 

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