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corta parigi attentato

PARIGI- 14-11-2015- Tra gli italiani residenti a Parigi c'è anche un ossolano,

Francesco Delbarba, 21 anni, figlio del noto medico e politico domese Damiano, che frequenta il terzo anno all'Istituto superiore di moda della capitale francese. Venerdì sera era in casa al momento degli attentati, ma la sua coinquilina Olga era a poche centinaia di metri da dove sono esplosi i colpi, insieme ad amici che poi sono stati ospitati da Francesco ed Olga per tutta la notte. Ecco il suo racconto: “Eccomi qua- scrive via whatsup- la giornata di oggi è stata un po' strana, è sembrata quasi al rallentatore. Abbiamo realizzato poco a poco cosa fosse veramente successo ieri sera. Un po' per le notizie che sono continuate ad arrivare e ad aggiornarsi, un po' riflettendo lasciandoci alle spalle l'agitazione del momento in cui sono avvenuti i fatti. Parlo per me personalmente. Purtroppo, o per fortuna direi, io ho vissuto il tutto a distanza pur essendo nella stessa città e a pochissimi chilometri dall'accaduto, perché ieri sera avendo deciso di non uscire, ero rimasto a casa e stavo addirittura andando a dormire presto, cosa abbastanza strana per uno studente ventenne di venerdì sera. Proprio mentre stavo andando a letto mi arriva una chiamata dalla mia coinquilina, Olga, che mi dice che rientrerà a casa al più presto con un gruppo di amici perché c'era stata una sparatoria nei pressi del Canal Saint Martin. A quel punto né loro nella confusione, né io da casa sapevamo davvero cosa stesse succedendo. Abbiamo iniziato a capire il tutto quando un flusso di chiamate e messaggi da amici e parenti ha cominciato a raggiungerci. Così ci siamo resi conto, anche controllando le notizie dell'ultimo secondo su Internet, della grandezza e della gravità dell'accaduto: non ce n'era stata solo una di sparatoria, ma bensì 6, senza contare le esplosioni fuori dallo stadio e la presa d'ostaggi al Bataclan. Gli amici di Olga sono rimasti da noi fino a questa mattina alle 6 circa, quando la situazione si era leggermente calmata e i mezzi avevano ripreso a circolare (ad eccezione di qualche linea della metro e forse dei bus). E questa sensazione di calma apparente è rimasta per una buona parte della mattinata, se non ancora fino ad adesso. C'è da contare che noi abitiamo a Montmarte, una zona turistica molto frequentata in settimana e soprattutto nei weekend. Ecco, oggi la maggior parte dei negozi, negozietti di souvenir, bar ecc erano chiusi; i primi turisti si sono fatti vedere alla fine della mattinata e in generale è stata una giornata tranquilla, una tranquillità anomala vista la zona, appunto”.

 

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