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montagna paesaggio

ROMA - 23-02-2021 - I Comuni montani con Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) scrivono al Presidente Draghi e varano un ordine del giorno, in Giunta o in Consiglio, per chiedere ristori e indennizzi per il turismo invernale in sofferenza. Ma non solo. "Sindaci e Amministrazioni locali, con l'Uncem, chiedono al Governo un 'Piano montagna' di visione e investimenti, per garantire impegni politici nazionali (e regionali) per tutte le filiere produttive delle Alpi e degli Appennini", spiega il presidente Uncem, Marco Bussone.

L'ordine del giorno è stato inviato a 3800 Comuni montani. Gli stessi Sindaci stanno firmando in queste ore una lettera per il Presidente Draghi e per i ministri Garavaglia e Gelmini. "Condividiamo - scrivono gli amministratori di Comuni, Comunità montane, Unioni montane - la sofferenza degli operatori turistici, degli impiantisti, di tutti i "mestieri della montagna", di tutti i lavoratori, in particolare 'stagionali' che non lavoreranno e necessitano di ammortizzatori. Una sofferenza non nascosta, che i Comuni montani condividono".

"Confidiamo il Governo possa definire ristori certi e immediati per le attività economiche in sofferenza e in crisi - proseguono i sindaci - e metta a terra anche indennizzi. Soluzioni immediate servono anche per tutti i lavoratori, rimasti senza reddito. Chiediamo di individuare strumenti di supporto alle imprese, agli uomini e alle donne rimasti senza impiego, e soprattutto nel riaffermare che la Montagna non è 'margine dello stato', non è periferia o area troppo interna e debole. L'articolo 44 della Costituzione possa guidare il Parlamento e il Governo nella definizione di ristori, ma anche di incentivi, investimenti, strategie per lo sviluppo sostenibile, progettualità ampie e durature per le Montagne. Ripartiamo con forza e determinazione. In questa direzione condividiamo la richiesta fatta recentemente da Uncem di avere un 'Sottosegretario alla montagna', un interlocutore per i territori, per gli Enti e per le comunità locali. Altresì sarà decisivo introdurre un 'Piano per la Montagna', di investimenti e infrastrutture, nel Piano nazionale Ripresa e Resilienza per l'uso delle risorse del Next Generation EU, attraverso i Comuni e gli Enti montani sovracomunali".


 

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