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 corto gallo cartello dea

DOMODOSSOLA- 09-04-2015- Un invito ai sindaci ossolani a parlare

anche della questione relativa all'ubicazione dei Dea quello fatto da Sos Ossola in un comunicato in vista della riunione di domani col presidente del piemonte Chiamparino: "Credo- spiega Bernardino Gallo-  che sia un merito nostro, di un libero cittadino e di due soltanto delle varie associazioni  se la decisione della  riunione carbonara sia diventata aperta. Un discreto risultato considerato che nemmeno un sindaco aveva fatta una richiesta di apertura. Naturalmente non siamo soddisfatti in quanto siamo distanti dalle aperture del passato fatte dalla "vituperata" precedente amministrazione Cota che aveva consentito il confronto e le critiche a tutto campo. Al peggio non c'è mai limite. Oggi siamo succubi del "pensiero unico" del partito al comando, seppure infiocchettato di distinguo e di sentenze di taluni che, nella migliore ipotesi, non sanno di cosa parlino e, nella peggiore, se ne impipano degli unici interessi che dovrebbero tenere in considerazione: quelli dei cittadini.Domani alcuni sindaci tenteranno di parlare di sanità a tutto tondo, quindi anche di ospedali e Dea, llo faranno anche con proiezione di slaids che sicuramente faranno riferimento ai nostri notevoli contributi, con particolare riguardo allo squilibrio tra sanità, tra i quali quelli che i padroni del vapore fanno finta di ignorare, come lo squilibrio vergognoso tra posti letto della sanità pubblica 32%  rispetto al 68% di quella privata convenzionata,  situazione unica in tutto il Piemonte e anche che l'Ossola, che noi abbiamo definita non a caso 'Periferia dell'impero', ha solo il 15% dei posti letto rispetto a quella che gravita sul Verbano, pari al 75% tra pubblico e privato convenzionato.  Nonostante che  che l'Ossola ha circa il 40% della popolazione e il 70 % del territorio della provincia forse con specificità, tutto montano e con difficoltà di collegamenti." Noi ci aspettiamo che i sindaci chiedano che si parli della sanità in tutti gli aspetti, che sono intimamente collegati in realtà periferiche e montane, chiediamo che sia possibile che le associazioni e i gruppi possano dare un contributo, ci dispiace che questo secondo aspetto non sia stato avanzato dai sindacCi aspettiamo che se non potranno parlare liberamente ed esporre il loro punto di vista oltre che sul territorio anche su emergenza, Dea e ospedali, abbandonino l'incontro in segno di protestaCredo che la Regione non si sbottonerà sull'ubicazione del Dea, perchè tenta di logorare sindaci e popolazione. In ogni caso, soprattutto di risposta negativama anche di non risposta, invito il sindaco Cattrini e le altre associazioni o gruppi, ad organizzare una grande manifestazione popolare".

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