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TORINO - 25-09-2021 - Si parlava di Marte e della possibilità di trovarvi una vita aliena, e non da ultimo dell'esigenza di trovare fonti di energie alternative. Protagonista dell’Italian tech week in corso in questi giorni - un sorta di festival per fare il punto sulle mete futuribili - il fondatore e Ceo di Tesla e di Space X Elon Musk. In collegamento dal Texas assieme al "capo", ieri c'era un ossolano, Mauro Prina.   Intervistato da John Elkann e Maurizio Molinari sul contributo italiano alle sue innovazioni, Musk, a sorpresa, ha presentato Prina, l’ingegnere di Baceno da anni alla guida della ricerca dell'azienda aerospaziale fondata dal visionario imprenditore. Maglietta verde miliatre, barba, l'aria tra l'imbarazzato e il rilassato, un perfetto inglese alternato - per cortesia - all'italiano: Prina ha raccontato di aver sempre vissuto in un "paesino" del Nord del Piemonte, in Val d'Ossola, e lì per diverse centinaia di anni ha vissuto la sua famiglia. Ha in breve descritto il suo curriculum: l'Università a Milano poi il CalTech; l'esperienza alla Nasa e infine, la decisione di esplorare altre opportunità entrando in Space X dove si occupa dello studio dei veicoli chiamati a viaggiare nello spazio e quindi sottoposti a sollecitazioni estreme. Prina ha così raccontato delle sue ricerche sui materiali, di come - ad esempio - in Space X si ricorra anche alle tecnologie messe a punto dalle industrie della ceramica di Imola o di Sassuolo per realizzare certe mattonelle esagonali nere che rivestono i veicoli; oppure - cosa ancora più incredibile - di come per mettere a punto un sistema di recupero degli acidi, si sia ricorsi ad un'azienda croata che produce latte condensato. 

 
Foto estratta dal video di cui sopra
 
 

 

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