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17 rifugio

BANNIO ANZINO - 25-09-2021 - Quest'anno si volewvno festeggiare i 25 anni della posa della prima pietra del Rifugio sullo Scarpignano, non è stato possiabile (causa Covid), ma l'anno prossimo si proverà a recuperare. Intanto gli amici de La Valle Del Rosa raccontano attravwrso la nascita della struttura una bella storia di comunità.

 
25 anni fa, all’Alpe Riale, in Val Rosenza, sopra Anzino, è stato realizzato un Rifugio, comodo, spazioso e confortevole,
raggiungibile attraverso il Percorso n°9 della rete sentieristica del Comune di Bannio Anzino e B11 del Catasto Provinciale.
 
LA STORIA
La proposta di un rifugio sulla montagna di Scarpignano fu di Titoli Remo, Alpino, contrabbandiere e cacciatore.
Egli lanciò la scintilla nel 1974. Per anni furono raccolti dei contributi in denaro e delle idee
per costituire un fondo finanziario partendo dalla modica cifra di £. 4.500 sul libretto di risparmio.
Nel 1978 Cantonetti Raffaele e Favini Giancarlo contrattarono l'acquisto di un box a Milano
con il Sig. Brindicci, amministratore del Corriere della Sera; il box
che misurava m.5x4x2,50 venne trasportato ad Anzino dal villeggiante Del Ponte Piero assistito da Castelli Giuseppe.
Esso rimase in paese sino al luglio del 1979, quando tramite elicottero dell'impresa Giana di Masera,
venne trasportato a pezzi sulla cresta erbosa di Scarpignano, a circa mezz'ora dalla croce, in località Bassa del Colle,
al costo di £.1.800.000 scontate in £.1.500.00.
 
Fu impostato con molta fatica da un deciso e forte comitato composto da anzinesi e villeggianti sinceri amici del paese.
 
L'inaugurazione di questo bivacco avvenne il 13 agosto 1980 con molte difficoltà,
sia nel trasporto che a causa del maltempo, per cui solo alle ore 15,30 si tenne l'inaugurazione ufficiale
con la benedizione di Don Severino Cantonetti, alla presenza del Sindaco Bionda Giulio,
del Presidente del Comitato Titoli Remo, del vice-presidente Bettegazzi Osvaldo,
di Frezza Ennio e del notaio Andrea Laurini assistito da Bacchetta Giovanni.
 
La giornata si chiuse in bellezza,,,purtroppo però questo rifugio non avrà avvenire e fortuna:
con il tempo subì l'urto di alcuni sabotatori per cui venne abbandonato al suo destino e successivamente smantellato.
Per fortuna la voglia di far vivere questa splendida montagna si è riversata sul nuovo rifugio all'Alpe Riale.
 
IL NUOVO RIFUGIO
Principale artefice per la realizzazione del nuovo rifugio è stato Titoli Adriano,
che a quei tempi abbinava la responsabilità di Presidente dell'Istituto Pubblico di Anzino
e la carica di Vice Sindaco del Comune di Bannio Anzino.
Già dal 1700 era presente all'Alpe Riale una buona casera del Consorzio di Rosenza.
Al sempre attivo Comitato "Pro rifugio Monte Scarpignano" venne la brillante idea
di ampliare e ristrutturare questa antica abitazione alpigiana. Fu steso un bel progetto a regola d'arte
che venne regolarmente approvato in data 10/02/1993 - D.G.R.N°16G-22829 dalla Regione Piemonte.
 
Dopo tre anni di raccolta fondi, grazie al benestare del Consorzio di Rosenza,
si diede inizio ai lavori sul posto il 20 agosto 1996.
E' doveroso elencare i nomi dei generosi lavoratori presenti:
i muratori Titoli Adriano e Aldo, Bettegazzi Felice e Lorenzo,
Rustici Vincenzo (cuoco);
aiutanti: Pastorelli Renato, Barone Sergio, Recanati Giovanni, Cantonetti Franco,
Bellettato Luca, Pezzini Alessio, Vitali Giacomo, ladonisi Enzo;
addetti al carico del materiale sull'elicottero:
Titoli Remo, Cassietti Bruno, Pastorelli Ennio, Cigalotti Bruno, Cigalotti Luciano, Bellettato Aldo e Colombo Luigi.
 
Nell'ottobre 1996 il rifugio era già completato, internamente provvisto di una quindicina di posti letto,
fornello per cucinare, tavolo e sedie e un caminetto (successivamente sostituito da una stufa a legna offerta da Titoli Dario).
 
I lavori di rifinitura esterni sono stati completati nel luglio 1997
da Titoli Adriano, Silvio, Bettegazzi Felice, il cuoco Rustici Vincenzo, il falegname Cigalotti Bruno,
gli aiutanti Barone Sergio, Favini Giancarlo e Cassietti Bruno;
si sono occupati del carico materiale Titoli Remo, Pastorelli Ennio, Cigalotti Luciano.
 
Il rifugio verrà inaugurato il 12 agosto 1997 con la celebrazione della S. Messa
per tutti i benefattori e gli amanti della montagna vivi e defunti e la benedizione di Don Severino Cantonetti.
 
Nel corso degli anni sono stati effettuati numerosi interventi per la miglioria del rifugio, dalla sistemazione dell'acquedotto,
alla collocazione di un pannello solare e di una barriera protettiva alla scala esterna
e attualmente alla costruzione di un nuovo bagno in quanto da alcuni anni il rifugio ne era sprovvisto
essendo quello vecchio distrutto dalla valanga.
Inoltre puntualmente ogni anno alcuni volontari del Comitato Monte Scarpignano, coadiuvati
da amici sostenitori e da qualche tempo anche dal Gruppo Escursionisti Val Baranca,
provvedono alla pulizia del sentiero a partire dall'Alpe Rondirenco sino all'Alpe Riale e alla manutenzione del rifugio.

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