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DOMODOSSOLA – 9-01-2016 “La Resistenza continua e la Liberazione va completata.

La Repubblica partigiana della Val d'Ossola pur nei soli 40 giorni di vita ha dimostrato che le più difficili utopie sono a portata del nostro impegno. La Val d'Ossola è stata l'utopia di una comunità che si risveglia  e si ribella alla violenza, alla guerra all'ingiustizia, che si ritrova per l'impegno per la libertà e per la dignità”. Lo ha detto don Luigi Ciotti molto attivo nel sociale, ispiratore e fondatore dapprima del Gruppo Abele per  l' aiuto ai tossicodipendenti e altre varie dipendenze, quindi dell'Associazione Libera contro i soprusi delle mafie in tutta Italia,  che ha ricevuto questa mattina dal sindaco di Domodossola Mariano Cattrini il premio “Repubblica partigiana dell'Ossola”. “L'impegno per la libertà – ha aggiunto don Ciotti- è ben lungi dall'essere concluso se ieri i partigiani hanno lottato per liberarci dal fascismo oggi occorre liberarci dalle mafie e da tutto ciò che le rende possibili: la corruzione, l'illegalità diffusa, il traffico d'armi e di droga, le ingiustizie sociali, un sistema economico e finanziario che sacrifica al profitto il lavoro e la dignità delle persone. Ci vuole una scossa da parte di ognuno di noi. Ci vuole il coraggio di fare scelte scomode e di rifiutare i compromessi. Grazie alla Val d'Ossola – ha proseguito don Ciotti – per ricordarci che la Resistenza continua che la Liberazione va completata”.  Il sacerdote ha rimarcato il fatto che gli ideali per cui hanno lottato tante persone, altrettante sono morte, sono rimasti in gran parte parole scritte sulla carta. Non sono diventati fatti di coscienza, comportamenti costume, cioè non sono diventate impegno. “Don Ciotti – ha spiegato il sindaco Mariano Cattrini in apertura della manifestazione – è continuatore di quegli ideali che la Repubbica partigiana ha avuto nei suoi protagonisti e soprattutto è portatore di quegli ideali che la Resistenza ha manifestato e attuato vale a dire realizzare una società democratica, liberarsi dagli impicci di una società violenta e soprattutto creare le premesse per avere una società solidale e giusta”. Alla cerimonia conclusa con la consegna del premio: una copia del monumento alla Resistenza di Domodossola e con l'esibizione della ballerina Giulia Borri, sono intervenute molte persone in prima fila il cantautore Alberto Fortis e tanti giovani esponenti dell'associazione Libera del Vco e di Domodossola.

 

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Fotogallery di Alessandro Velli

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