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DOMODOSSOLA – 10-01-2016  Soddisfazione dal presidio di Libera di Domodossola

per la scelta del Comune di assegnare a don Luigi Ciotti il premio della Repubblica partigiana dell'Ossola. Ieri il gruppo compatto di aderenti ha partecipato alla cerimonia della consegna del riconoscimento, e a margine della manifestazione i giovani hanno avuto modo di incontrare il fondatore di Libera e di scattare con lui una foto: “Siamo molto contenti – dice la presidente del presidio domese di Libera Ilaria Costanzo – che il Comune abbia assegnato il premio a don Ciotti. L'amministrazione ci sta appoggiando e noi siamo felici di portare avanti sul nostro territorio l'impegno del sacerdote. La nostra valle – prosegue Costanzo - ha una duplice parvenza, da un lato è un territorio che, nonostante gran parte dell’opinione pubblica non ne sia al corrente o non si curi del problema, ha subito e subisce tuttora una presenza preponderante, seppur abilmente nascosta, delle mafie. Ciò si manifesta in diversi campi, dal divampare del fenomeno dell’usura agli appalti, dal traffico di armi a quello di droga. Dall’altro lato, però, l’Ossola è il territorio della Resistenza: resistenza per la libertà, la giustizia, la democrazia. Noi vogliamo continuare lungo questa linea, impegnandoci a fondo per diffondere nell’ intera comunità idee di onestà e, soprattutto, di netto rifiuto verso tutto ciò che danneggia e avvilisce la nostra società”. Il presidio di Libera chiamato “Roberto Antiochia” è  nato a Domodossola nel febbraio dello scorso anno e ha in  programma nel mese di gennaio due iniziative. Venerdì 15 a Casa don Gianni alle 19,30 si terrà la cena della legalità. Un momento conviviale aperto a tutti al quale è possibile partecipare, con un'offerta minima di 10 euro, chiamando il numero 346-9559721. Il 29 gennaio è invece in programma all'ex cappella Mellerio alle 21 la presentazione del dossier  realizzato dall’Osservatorio Regionale sull’Usura  di Libera Piemonte : “Il Punto Cieco – Usura e gioco d’azzardo in Piemonte”  un lavoro che pone l’attenzione su questi due fenomeni, analizzandoli dal punto di vista normativo, sociologico e giudiziario. 

 

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