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DOMODOSSOLA- 14-01-2016- Inizia ad avvicinarsi l'appuntamento elettorale per la poltrona di primo cittadino di Domodossola, ed uno degli schieramenti in campo, il Movimento Una, Unione Nuova Autonomia, fondato da Bernardino Gallo, gioca d'anticipo, “mettendo le carte in tavola” sulle eventuali possibilità ad un ballottaggio: “I nostri punti di partenza- si spiega in un comunicato stampa- sono la pluriennale esperienza del lavoro e dei risultati notevoli del gruppo SOS Ossola allargatosi anche a Cusio e Verbano il cui ruolo si sta tentando di bloccare con la chiusura a riccio di partiti, istituzioni e amministratori, oggi ingabbiati nel pensiero unico e ubbidienti solo alla gerarchie e non al popolo. Stiamo facendo dei passi avanti ma con assoluta cautela anche con la neonata U.N.A. Unione Nuova Autonomia Ossola Cusio Verbano. Questa è oggi solo una semplice associazione in attesa di spiccare il volo dopo le amministrative quando la sua conoscenza sarà maggiore come le simpatie e le adesioni. Rinviamo al futuro iscrizioni formali non temendo che ci possano rubare le idee, i valori, gli obiettivi, e diciamo: magari! Significa che non intendiamo fare salti nel buio e non illudere o prendere in giro i nostri simpatizzanti con uno strumento di democrazia dal basso che deve rafforzarsi se non vuole vendere fumo e spargere ulteriore sfiducia nella Politica con la P maiuscola. Oggi concentriamo le nostre energie sulle liste civiche una delle quali fa riferimento a UNA seppur circoscritta a Domodossola ma anche come capoluogo dell'Ossola. La nostra campagna elettorale sarà connotata con la massima sobrietà, sia per scelta in quanto diversamente sarebbe una sorta di oltraggio a tanta gente in sofferenza, sia perché non abbiamo i finanziamenti che hanno partiti e movimenti e che noi, anche in una prospettiva futura, non chiederemo mai. Come candidati metteremo mano al nostro portafoglio per il minimo indispensabile! Stiamo riempiendo di maggiori contenuti le linee programmatiche per Domodossola anche se allargate al suo ruolo di capoluogo dell'Ossola al quale ha abdicato.

In estrema sintesi puntiamo ad una democrazia dal basso utilizzando tutti gli strumenti antichi e moderni per realizzarla e metteremo in campo idee e progetti per arrestare il declino della città e dell'Ossola intera lavorando per un'inversione e un rilancio nella consapevolezza che è solo nostra che un'Ossola forte sia indispensabile per la provincia federale e per le altre due aree.

Entriamo nell'agone elettorale senza alleanze. Non potremmo farle con chi è responsabile di questo declino con servizi rubai al territorio senza fare una piega ed essendo anche protagonisti della cancellazione di oltre 600 anni di storia con la svendita del San Biagio che hanno firmato. Inoltre, oggettivamente crediamo che non vi sia spazio "politico" per correre come alleati ad altre forze anche se avessero a cuore le questioni essenziali che noi abbiamo appena indicate. Nessuna pregiudiziale ma è chiaro che noi siamo assolutamente nuovi come liste e gli altri hanno strutture consolidate e questo non agevola alcuna aggregazione in tempi utili per i primo turno delle elezioni amministrative a Domodossola, ma non esclude affatto convergenze serie al ballottaggio nell'interesse dei cittadini. Un fatto è certo: facciamo paura a chi ha strategie e comportamenti completamente differenti da quelli nostri e abbiamo l'attenzione e il rispetto di chi ci vede come un nuovo strumento di democrazia”.

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