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DOMODOSSOLA- 14-01-2016- Fu causata dalla mancanza di sufficiente sale sulla strada ghiacciata la morte di Valeria Astori, la donna che si stava recando al lavoro a Villadossola il 23 novembre del 2011 e che ebbe un incidente sul cavalcavia sopra il Toce a Villadossola? Dopo l'assoluzione nel 2013 in primo grado del titolare dell'impresa spargisale che aveva in appalto il lavoro, la quarta sezione penale della Corte di Appello di Torino ha ribaltato la sentenza, condannando l'imputato: “De Petris Pollini Maurizio- spiega in un comunicato l'Anmil, l'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, che ha sostenuto la famiglia Astori nel procedimento penale e che ha allegato una foto della tragedia - è stato condannato per il reato di omicidio colposo alla pena di mesi quattro di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena e della non menzione, così riformando la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Verbania in data 05.11.2013 che aveva assolto il De Petris Pollini. Quest’ultimo, in qualità di titolare dell’omonima ditta individuale incaricata dalla Provincia del Vco, aveva omesso di eseguire i trattamenti preventivi antighiaccio sulla S.P. 118, in particolare in corrispondenza del viadotto sul fiume Toce, provocando la morte di Astori Valeria che in data 23.11.2011, mentre si recava al lavoro, perdeva il controllo del proprio automezzo a causa del fondo stradale ghiacciato ed a seguito dello sbandamento, andava a scontrarsi frontalmente con un autoarticolato che proveniva dalla direzione opposta. La famiglia di Astori Valeria aveva interposto appello alla sentenza del Tribunale di Verbania tramite il legale fiduciario di Anmil, Avvocato Dalla Chiesa, insistendo perché venisse ammessa in appello una perizia cinematica che ricostruisse a posteriori la dinamica dell’incidente stradale e sottolineando le contraddizioni in cui era incorsa la sentenza impugnata. La Corte di Appello di Torino ha affidato l’incarico all’Ing. Bergantin di Torino il quale ha depositato una complessa relazione che è arrivata a ricostruire nei dettagli le velocità tenute dai mezzi e l’incidenza della presenza di ghiaccio sulla platea stradale che ha determinato lo sbandamento del veicolo. Il perito della Corte ha stabilito a chiare lettere che la velocità tenuta dalla compianta signora Astori era sicuramente entro i limiti e che se fosse stata trattata la sede stradale secondo le indicazioni della provincia del Vco, l’incidente non si sarebbe verificato”.

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