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corta lupo neve

SION- 15-01-2016- Il Cantone Vallese è alle prese con il crescente numero di immigrati,

rifugiati e disoccupati di lunga durata (che hanno esaurito l'indennità di disoccupazione). Per risolvere al meglio il problema il Parlamento Cantonale ha accolto la proposta del Partito Liberale di mandarli a cacciare i lupi. E quindi queste persone saranno mandate, previa necessaria ma veloce formazione, negli alpeggi, a dare una mano agli allevatori, i quali fanno fatica a difendere pecore e capre dall'attacco dei lupi: “Abbiamo pensato - ha dichiarato il deputato Oliver Delaloye al quotidiano 20Minutes - che in tal modo copriremo, in parte, la mancanza di manodopera, di cui soffrono gli allevatori di montagna”. La parlamentare democristiana, Chantal Voeffray Barras la pensa in maniera diversa: "In realtà finiranno per creare loro un problema in più. Il rischio - ha ironizzato la deputata - è che prima delle greggi gli allevatori si ritrovino a dover radunare quei pastori improvvisati". La destinazione in alta quota, per rifugiati e richiedenti l'asilo, non è una novità in Svizzera. Di recente, infatti, è stato aperto un centro per ospitarli, in cima al passo del Lucomagno, al confine tra Canton Ticino e Canton Grigioni. Il Canton Vallese, avrebbe deciso di mandare in montagna anche i disoccupati di lunga durata. Le organizzazioni sindacali sono prontamente intervenute gridando allo scandalo: così si classificano i lavoratori e li si degrada a lavoratori di infima serie.

 

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