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corta crapanzano carlo giudice

DOMODOSSOLA- 18-01-2016- E' d'attualità, e dovrà presto occuparsene anche il Governo,

la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina che, da reato penale, diventerà illecito amministrativo. Il reato di immigrazione clandestina dopo essere stato introdotto nel 2009 si è manifestato come un fallimento, intasando le Procure di procedimenti giudiziali di poco conto. Sembra che il Governo non annullerà completamente l’immigrazione clandestina, che rimarrà vietata, ma la depenalizzerà, trasformandola in un illecito amministrativo. In pratica chi entra clandestinamente in Italia andrà ancora incontro alla espulsione, ma il tutto sarà più rapido, non dovendo prima subire un procedimento penale. Ad essere depenalizzato sarà solamente il primo ingresso in Italia, successivi ingressi clandestini, così come disobbedire al foglio di via, o all’ordine di consegna del passaporto, o all’obbligo di firma in Questura, rimangono reati penali. La depenalizzazione servirà alle Procure, che potranno archiviare tutte le procedure in corso relative a tale reato. Abbiamo chiesto un parere al giudice di pace del tribunale di Verbania, Carlo Crapanzano: “Il Governo – spiega il giudice Crapanzano- ha l'obbligo di farla questa depenalizzazione, e c'è un motivo di cui nessuno parla. Nell'aprile del 2014 è stata approvata la legge delega 67 che depenalizzava una serie di reati, ed è una legge che obbliga il governo, entro 18 mesi, ad adempiere. Quindi è già scaduta a novembre. Depenalizza una serie di reati, tra cui ingiuria, danneggiamento, e l'articolo due, comma terzo, lettera b, prevede la semplice sanzione amministrativa per l'immigrazione clandestina. Quindi il primo ministro Renzi e il suo Governo devono depenalizzare per "eseguire" un preciso ordine del Parlamento. Certo quando la legge è stata fatta non c'era ancora l'invasione della Siria, l'Isis, e tutto quello che è successo nell'ultimo anno. Ma tutte le polemiche di questi giorni sono solo “politica” perché la legge venne approvata anche dalla destra che è al Governo. Mi rendo conto che in questi giorni, con quello che accade, l'opinione pubblica forse non è pronta a questa depenalizzazione, e quindi è possibile che soprassiederanno alla decisione. Ma l'Europa ci ha bacchettato, dopo il 2011, quando l'Ue si espresse in merito contro il reato. Infatti si preferisce un provvedimento del prefetto di allontanamento alla frontiera. Io disponevo che Polizia accompagnasse l'espulso sino all' aeroporto, ora invece l'obbligo di accompagnamento è di difficile applicazione e viene emesso un obbligo di dimora. Resta inteso che l'immigrato che non esegue l'ordine amministrativo commette un reato penale".

 

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