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corta bolognini davide

DOMODOSSOLA- 23-01-2016- Ieri la Lega ha accusato il Partito Democratico,

ed il suo capogruppo in consiglio Davide Bolognini di “arrampicarsi sui vetri” in tema di sanità, oggi la replica di Bolognini, che paragona la vicenda della sanità a quella della chiusura di piazza Mercato alle auto, d cui poi scaturì la creazione del Borgo della cultura. “Non devo certo difendermi delle accuse della Lega e del suo segretario cittadino- afferma Bolognini, capogruppo del Pd domese- ho sempre riconosciuto gli errori che il centrosinistra ha fatto in passato sia a livello nazionale che regionale tanto da schierarmi fin da subito con il rottamatore Renzi. Ho riconosciuto, durante il dibattito sul Protocollo di intese in consiglio comunale, la grossa mano che l’allora consigliere Michele Marinello ci ha dato per portare Emodinamica a Domodossola. La stessa onestà intellettuale vorrei che dimostrassero anche i dirigenti della Lega. Riconoscendo che loro sono “disperati” tanto che il loro segretario nazionale Salvini è venuto a Domodossola e non si capisce se hanno il candidato sindaco oppure no. Hanno la necessità di ricompattare il centrodestra e per questo prendono le difese di Pizzi, anche se in questi anni si sono scambiati non certo parole dolci, ma si sa che il richiamo di una vittoria fa dimenticare molte cose. Non mi sono certo dimenticato le accuse che Bossi rivolgeva a Berlusconi a metà anni ’90 e poi ci fece ben due governi. La politica ha delle logiche che una mente semplice come la mia non capisce. E ne io ne Pd abbiamo colpe dei loro problemi. Mi accusano di parlare di storia, ma conoscere la storia serve per non commettere gli errori del passato. Voglio ricordare ai simpatici smemorati leghisti che quando la prima amministrazione Cattrini decise di chiudere la Piazza Mercato raccolsero le firme contro, chiamarono il sottosegretario Sgarbi per bloccare il progetto, ma poi, tornati al potere, proseguirono il sogno iniziale di Cattrini, fecero il Borgo della Cultura che noi abbiamo portato avanti e al termine finanziando Palazzo Silva ( grazie ai fondi giunti dall’Europa per via regionale anche con lo zampino di Marinello) e l’ultimo piano di Palazzo San Francesco. Oggi abbiamo il centro storico più bello della Provincia, e il merito è di tutti. Sulla sanità dobbiamo seguire lo stesso modello, perché anche loro sanno che ci vuole un nuovo modello di sanità con un Nuovo Ospedale, con forti presidi sanitari territoriali al San Biagio e al Castelli. Mi hanno paragonato al noto arrampicatore dei fumetti, però il suo motto è “da un grande potere scaturiscono grandi responsabilità”. Noi ne siamo coscienti governando e loro sapranno essere responsabili questa volta?”.

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