1

corta traliccio.enel

DOMODOSSOLA-25-01-2016- In un comunicato stampa il comune

di Domo rende pubblico il resoconto dell' incontro svoltosi lo scorso venerdì tra le varie amministrazioni comunali interessate dal possibile passaggio del nuovo Elettrodotto Interconnector, in cui si evince come non sia esclusa la possibilità che il Ministero rediga un nuovo progetto dopo la valutazione d'impatto ambientale:

“All' incontro erano presenti, per la Regione il Vice Presidente Aldo Reschigna, l' Assessore alle Attività Produttive De Santis ed i funzionari dott. Baretti e dott.ssa Riva.

Erano presenti gli Amministratori dei Comuni di Baceno, Crevoladossola, Crodo, Domodossola, Masera, Montecrestese, Ornavasso, Pallanzeno, Trontano, Villadossola, oltre al Direttore ed al Presidente del Parco Valgrande. Del coordinamento, era assente “giustificat” gli Amministratori di Beura Cardezza.

Dopo la seduta “concertativa” tra Comuni, Regione e Terna tenutasi ad ottobre 2015, questo nuovo incontro con gli Amministratori Regionali è stato sollecitato dagli Amministratori Comunali allo scopo di avere un confronto su aspetti per i quali erano sorte perplessità.

In particolare, si avevano dubbi sul valore da attribuire al contenuto delle “Richiesta di Integrazioni” che il ministero dell' Ambiente ha posto a Terna e preoccupazione sul tipo di conclusione di questo iter, anche in considerazione dell' assenza di comunicazioni in questi tre mesi.

Il confronto ha consentito di evidenziare che:

  • La commissione VIA, redigendo un documento corposo, ha messo in discussione l' intero progetto Interconnector. All' interno della VIA viene messa in discussione l' opera e, di fatto e sempre che la stessa sia ritenuta ancora necessaria, la necessità di redigere un nuovo progetto.

  • La Regione, avendo a suo tempo fatto le proprie osservazioni – così come anche i Comuni hanno fatto – attende le valutazioni della Commissione Tecnica Ministeriale, unica a cui è in capo la responsabilità ad esprimersi su quanto Terna risponderà a fronte della “Richiesta di Integrazioni” al Progetto. In tutti i casi, la Regione ribadisce che, non avendo titolo a partecipare alla decisione, allo stesso modo non può escludere che tale decisione possa portare a cassare l' opera.

  • La Regione non ha specifica competenza per contestare la validità dell' opera quale intervento strategico a valenza nazionale, ma ha deciso di mettersi a disposizione, con le proprie Strutture Tecniche, per facilitare – qualora la decisione della Commissione Tecnica fosse positiva - soluzioni che vadano nel senso di un sostenibile impatto ambientale, a fronte di un Progetto che, così come presentato, reputa non accettabile.

  • Il Vice Presidente, a chiarimento del ruolo collaborativo verso i Comuni ed i Territori scelto dalla Regione Piemonte, ha sottolineato come i Comuni lombardi interessati dall' opera – a differenza di quelli piemontesi - non hanno ricevuto alcun intervento a supporto da parte della Regione Lombardia che, di fatto, si è dichiarata incompetente e si è estraniata da tutta questa fase dell' iter.

  • La Regione conviene – e si attende - che l' insieme delle osservazioni poste a Terna dal Ministero sia tale che Terna stessa sia tenuta a presentare un nuovo Progetto e non semplici “aggiustamenti”.

  • L' Assessore Regionale De Santis, ha sottolineato che, le elevate criticità rappresentate dai Comuni e le pur parziali alternative ipotizzate nella seduta “concertativa” di ottobre, ha dato luogo ad una ininterrotta – e tuttora in corso - attività delle Strutture Tecniche regionali. Allo stesso tempo, l' Assessore Regionale chiarisce che i risultati dell' attività concertativa devono poter entrare nel contenuto delle risposte che Terna dovrà dare alla Commissione Tecnica Ministeriale.

Gli Amministratori locali, nel prendere atto delle dichiarazioni degli Amministratori Regionali, hanno ribadito la forte preoccupazione per l' impatto di un' opera di tal fatta su un Territorio fragile, tutto sommato piccolo e già attraversato nella sua lunghezza da infrastrutture importanti.

Le criticità puntuali, soprattutto ma non solo, quelle di maggiore pesantezza restano tutte da risolvere - come quella dell' attraversamento di Cravariola e Matogno - o da consolidare nella nuova ipotesi considerata come nel caso della della centrale di trasformazione che non potrà insistere ove il progetto la poneva, ovvero tra Villa e Pallanzeno.

Si è chiarito che quanto concordato nella seduta di ottobre, ovvero l' impegno di Terna a presentare uno studio geologico da sottoporre all' esame regionale ed un approfondimento degli aspetti connessi alla soluzione dell' interramento del 220 KV, dovranno costituire premessa ad una prossima seduta del tavolo concertativo.

A completamento del confronto, si sono chiariti i seguenti aspetti:

  • Separazione del progetto di Razionalizzazione Reta Alta Formazza dall' Interconnector. L' esame della documentazione Ministeriale già in essere evidenzia che, a fronte dell' esame congiunto di VIA, il giudizio può essere diverso tra i due, per esempio positivo su uno e negativo sull' altro e, pertanto un progetto potrà procedere separatamente. In effetti, già nel documento ministeriale attuale viene espresso un giudizio positivo sulla "Razionalizzazione", diversamente da quello del nuovo elettrodotto. Questo chiarimento ha trovato l' unanime consenso poichè, fin da subito, tutti i Comuni ossolani hanno appoggiato tale intervento.

  • Usi civici. La materia andrà ulteriormente approfondita. Si è chiarito che essi permangono e per il loro superamento sono previsti i relativi indennizzi. Uguale ulteriore approfondimento sarà necessario per le "partite" di indennizzi tuttora aperti su elettrodotti esistenti.

  • Compensazioni. E' un tema non immediatamente attuale, ma che dovrà trovare - qualora l' opera venisse approvata - la necessaria attenzione daparte dei Comuni ed il supporto regionale.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.