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corta monteleone zariani

DOMODOSSOLA- 27-01-2016- Ci vorranno ancora almeno una decina di giorni prima che il tribunale del riesame possa analizzare le prove portate dall'avvocato difensore Marisa Zariani in difesa del pizzaiolo ossolano, calabrese d'origine, Maurizio Monteleone, 41 anni, già accusato di appartenere ad una cosca mafiosa lo scorso 15 dicembre, e subito scarcerato perchè ritenuto dal Gip verbanese estranei ai fatti, ed ora nuovamente arrestato con la stessa accusa mossa dalla procura di Reggio Calabria. La scorsa settimana si è svolto a Verbania l’interrogatorio di garanzia con il gip Beatrice Alesci, a cui Maurizio Monteleone ha ripetuto le stesse verità che lo avevano fatto scarcerare immediatamente un mese fa, ovvero di non appartenere alla cosca di Cinquefrondi, paese della piana di Gioia Tauro, di cui è originario. Da anni è in Ossola, e lavora come pizzaiolo in Svizzera. Un posto di lavoro prezioso, che nella scorsa vicenda giudiziaria di dicembre era riuscito a mantenere, e che ora è a rischio, vista la durata della sua permanenza in carcere. Montefusco ed il suo avvocato avevano fatto una conferenza stampa per spiegare la totale estraneità alle accuse, evidenziando il suo fermo come un clamoroso errore giudiziario. Se verrà nuovamente scarcerato per l'inconsistenza delle accuse a suo carico, e poi assolto a processo, sarebbe davvero un caso molto grave di errore giudiziario.

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