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corta Parco veglia Danilo Re

VARZO- 27-01-2016- Sabato ci sarà la presentazione del nuovo

consiglio direttivo dell’ente Aree protette dell'Ossola. Nei giorni scorsi l'ente, insieme al Landschaftpark Binntal, ha partecipato alla XXI edizione del “Memorial Danilo Re 2016” a Chiusa di Pesio (Cuneo), nel Parco Naturale del Marguareis - Alpi Marittime. L’evento è intitolato alla memoria di Danilo Re, guardiaparco cuneese deceduto in servizio nel 1995 pressoi il Parco Naturale del Marguareis. Al trofeo hanno partecipato 35 squadre di quattro atleti, tutti provenienti da aree protette di sei nazioni della regione alpina e dall’appennino, nelle discipline di sci alpino, sci di fondo, scialpinismo e tiro al bersaglio. Il meeting è soprattutto l’occasione per confrontarsi e partecipare alla conferenza che ogni anno l’ente organizzatore promuove, per condividere aggiornamenti e tematiche comuni alla gestione delle Aree Protette. Quest'anno si è tenuta a Cuneo la conferenza Life Wolfalps dal titolo “La popolazione di lupo sulle alpi: status e gestione” organizzata in collaborazione con la Delegazione italiana della Convenzione delle Alpi, che per l’occasione ha ospitato anche una riunione della Piattaforma WISO (Large Carnivores, Wild Ungulates and Society). Le aree Protette dell'Ossola hanno partecipato al Memorial con una squadra formata da Radames Bionda (tiro) e Mauro Del Pedro (sci di fondo) e da Brigitte Wolf (scialpinismo) e Monika Holzegger (sci alpino) del Landschaftpark Binntal che tutela l'alta valle di Binn in Canton Vallese. Il team ossolano-vallesano si è classificato al 12° posto su 35 squadre partecipanti e in particolare si segnala la prestazione di Brigitte Wolf che si è classificata al primo posto della categoria femminile nella prova di sci-alpinismo. “La partecipazione congiunta delle Aree Protette dell'Ossola con i colleghi svizzeri della valle di Binn dimostra come i Parchi sappiano “fare Europa”. Questo è particolarmente significativo in un momento in cui l'Europa pare “chiudersi” sotto la pressione dei flussi migratori. Una storia millenaria rivela come le Alpi siano sempre state luogo di transito, libero confronto e accoglienza e che solo le grandi guerre le hanno ridotte a baluardo di frontiera.” Dice Paolo Crosa Lenz, presidente delle Aree Protette dell'Ossola. “Questa partecipazione è significativa anche per altri due motivi. La nostra è stata una squadra all'insegna delle pari opportunità: ancora una volta le Alpi sono terreno di uguaglianza e pari dignità. Le conferenze scientifiche collegate al Memorial dimostrano ancora una volta l'impegno della rete alpina delle aree protette nella gestione dell'ambiente naturale. I nostri atleti non sono solo andati a gareggiare, ma anche a studiare.”

 

Danilo Re veglia

 

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