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corta consiglio comunale domo gennaio 2016

DOMODOSSOLA- 29-01-2016- I tempi sono quelli che sono.

Non c'è solo la mancanza di fondi, ma anche le elezioni... Grandi discussioni giovedì sera in consiglio comunale, presenti anche molti genitori e personale, sulla proposta di accorpamento degli asili Rodari e Terezin in piazza Chavez. Una proposta scaturita dal Circolo didattico e fatta all'amministrazione comunale, che ha verificato la fattibilità della cosa, ed una volta accertato che si potrebbe fare ha però deciso di non eseguire questa unione sino a quando non sarà stato fatto un adeguato ampliamento della struttura di piazza Chavez, che potrebbe così diventare un vero e proprio “polo dell'infanzia” di Domodossola. Una decisione saggia, che non costringe a lavori sommari, per i quali erano previsti 50 mila euro di spesa, che magari non sarebbero neanche terminati in tempo per l'inizio del nuovo anno, e che avrebbero scontentato tutti. Si farà un progetto, si cercheranno i fondi, e si faranno le strutture che servono. Nel frattempo si cercherà una soluzione temporanea per le Rodari, e soprattutto si passa la “palla” alla futura amministrazione.

Durante la seduta di giovedì sera il consigliere d'opposizione Lucio Pizzi ha letto il testo della sua interpellanza in cui chiedeva la convocazione di una riunione congiunta di tutti gli attori coinvolti nella questione. L'assessore Salvo Iacopino ha subito replicato dicendo che c'è stata confusione, evidenziando come non ci sarebbe stato l'accorpamento delle scuole, ma che l'organico dei docenti restava diviso: “E' uno spostamento- così Salvo Iacopino-  e non siamo noi del comune che decidiamo di trasferire, ma è la scuola che ce lo chiede. Ho letto sui media di "chiusura" delle scuole Rodari, non è così, ci sono una serie di errori di stampa che andrebbero corretti. Nel primo circolo ci sono vari plessi, la scuola materna e le scuole elementari, con un unico dirigente ed un unico consiglio. Alle motivazioni degli anni precedenti si è aggiunta la carenza degli spazi al Rodari, il rischio è di avere le aule per il prossimo anno, e questa è una valutazione della scuola, che ha valutato una serie di alternative, proponendo lo spostamento in piazza Chavez, quindi non di accorpare scuole, ma di cambiare indirizzo ad una delle due, ciò avrebbe dato un servizio migliore. Ci hanno presentato l'idea, a questo punto, e voglio su questo rassicurare il consigliere Lucio Pizzi, abbiamo ritenuto di valutare se il Terezin era in grado di sopportare questi arrivi, se la struttura era idonea. Oggettivamente non ci sono altre alternative in via Rosmini”. “Dopo avere tracciato il percorso ed analizzato gli elementi di debolezza nello spostare i nostri bimbi dalla Rodari presso la scuola Terezin- ha poi aggiunto il sindaco Mariano Cattrini- il pronunciamento della scuola dice che servono spazi adeguati, e quindi siamo necessariamente subordinati ad un progetto di ampliamento del Terezin. A questo punto diciamo che oggi non siamo in grado di farlo, si tratta di pensare ad un investimento adeguato al Terezin, perchè nel momento in cui si trasferiscono le tre sezioni del Rodari, avendone così sette in piazza Chavez, c'è un impoverimento degli attuali spazi. Però dal punto di vista tecnico è possibile farlo, nessuno lo vieta, ma questa amministrazione non intende percorrere quella via”. Subito la parola è passata a Lucio Pizzi: “Quindi confermate che nessuna decisione è stata presa e vi fermate? - ha replicato – In questi giorni c'è stata una condivisione un poco forzata”. C'era anche un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord su questo tema, odg che a questo punto della seduta risultava superato dalla discussione e dalle dichiarazioni del sindaco, Riccardo Galvani ha comunque commentato: “Un disagio, che magicamente non c'è stato e tutto si rimanda alla prossima amministrazione. Chi ci sarà non lo so. Noi per adesso siamo contenti che non ci siano disagi, ma poi cosa succederà? Oltretutto è troppo facile fare così, magari a quelli che arrivano dopo di voi a governare i soldi in cassa non bastano, e poi forse passano un anno o due per trovarli. Prendiamo atto della vostra decisione, ma questa risposta non ci soddisfa”. Galvani ha poi chiesto che venisse messo al voto che non si faceva il trasferimento senza aver prima fatto i lavori alla Terezin. Quindi ha parlato il consigliere di minoranza Daniele Folino: “Si è innestato un percorso che stava naturalmente portando la Rodari alla Terezin- ha spiegato- ed erano tutti d'accordo, poi si alza il polverone. Questo sistema di coinvolgimento non funziona. Per cinque anni sono stato trattato come un cretino, non ho mai saputo niente. Se poi il consiglio di circolo dice che andrebbe bene il trasferimento salvo il potenziare la struttura, bè, sappiamo cosa bisogna fare per avere un ampliamento di una scuola. Perchè avete fatto questo cambio di rotta? C'è sempre la vostra incapacità di ascoltare, di coinvolgere anche la minoranza”. Massimo Di Bari, consigliere di Sinistra Unita, ha replicato: “La differenza rispetto alla prima proposta è solo l'ampliamento di una scuola, dove occorre un progetto, recepite i fondi, e serve una tempistica. Non mi aspettavo le dichiarazioni di questa sera da parte di amministratori”.

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