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DOMODOSSOLA- 28-01-2016- E' sospeso il paventato spostamento dei bambini

delle scuole materne Rodari presso il plesso Terezin di piazza Chavez. L'annuncio del sindaco durante il consiglio comunale è stato accolto da un applauso da parte dei numerosi genitori presenti nell'aula consiliare. Daniele Fontana, un genitore di una bambina che frequenta le scuole Rodari, ha espresso la sua soddisfazione. “Siamo soddisfatti della decisione dell'amministrazione. Noi non avevamo avuto la possibilità di esprimere le nostre idee a differenza dei genitori delle Terezin. Non avremmo accettato il trasferimento. Speriamo che in futuro ci sia maggior dialogo. Praticamente questa amministrazione passa alla prossima amministrazione. Siamo contenti, per noi è un risultato importante che ci porta ad avere il tempo per discutere con al dirigenza della scuola, sperando che in futuro ci sia più trasparenza. Noi abbiamo sempre chiesto questo, chiarezza. Usciamo da qui non dico con una vittoria, ma con più chiarezza. C'è stata una netta retromarcia, anche perchè è una patata bollente. C'è sempre chi ci perde e chi ci guadagna in queste cose, e visto che quest'anno ci sono le elezioni, all'amministrazione non conveniva prendere una decisione netta, questo si è visto benissimo perchè il sindaco ha rimandato a quella che sarà la prossima amministrazione di studiare qualche cosa che possa accontentare una e l'altra parte”.

La decisione, è stato spiegato dall'amministrazione, è avvenuta in seguito alla richiesta della dirigenza e del consiglio di circolo di un ampliamento della scuola che andava al di là della realizzazione dei servizi che avrebbe comportato la spesa di 54 mila euro, ma per la lega Nord l'amministrazione avrebbe cambiato idea dopo il sollevamento del caso da parte della minoranza e le proteste dei genitori. “La dirigenza e il consiglio di circolo in seguito ad un incontro hanno chiesto che la riqualificazione degli spazi – ha spiegato il sindaco - fosse necessariamente subordinata a un ampliamento, non abbiamo attualmente la possibilità qui si tratta di pensare ad un investimento appropriato delle scuole Terezin. Noi stiamo lavorando sulle scuole ci sono 2.400.000 euro che arriveranno di cui 900.000 per le scuole Milani. La Terezin dovrà adeguarsi e la prossima amministrazione dovrà farsi carico di creare una condizione felice per queste scuole”. ” Non era il comune a decidere il trasferimento ma è la scuola. L'idea di spostare i bambini delle Rodari presso la struttura di piazza Chavez Terezin – ha spiegato prima dell'intervento del sindaco l'assessore all'istruzione Salvatore Iacopino - era nata dal fatto di dare spazi più adeguati”. L'assessore ha fatto la cronistoria della vicenda, informando che l'amministrazione si è detta disposta a fare degli adeguamenti che avrebbero comportato una spesa di 54mila euro. “Quando la dirigente ha spiegato la proposta del trasferimento alcuni genitori si sono allarmati in quel momento abbiamo chiesto un incontro. Ho convocato un incontro presso le scuole Teresin con rappresentanti di genitori delle Rodari delle Milani la dirigenza scolastica sono emersi dei dubbi ho chiesto che si facesse un ulteriore incontro con il consiglio circolo. Dall'incontro tra consiglio di circolo collegio docenti e la dirigenza è emerso il parere favorevolmente al trasferimento ma con l'impegno dell'amministrazione a farsi garante di un ampliamento che non siamo in grado di sostenere. Il problema rimane sul tappeto e la prossima amministrazione dovrà risolvere”. Davide Bolognini ha ricordato che lo spostamento dell'asilo Rodari nel seminterrato fu fatto dall'amministrazione precedente che ora siede ai banchi dell'opposizione nel 2007, per far posto alla biblioteca, e che ora si è davanti alle richieste per le Milani grazie alla sperimentazione del modello Montessori lanciato da questa amministrazione. Soddisfatte le minoranze della decisione comunale: “La ragionevolezza ha prevalso. Il quadro che si era delineato era diverso. A ottobre – ha detto il consigliere Pizzi -qualcuno sapeva benissimo verso quale direzione si stava andando mentre i genitori sono venuti a saperlo ai primi di gennaio mi sembra che da qualche parte c'è stata mancanza di informazione. Se i genitori fossero così stati bene informati non sarebbero arrivati ad assistere al consiglio preoccupati”. Sul tema Riccardo Galvani della Lega Nord ha presentato un ordine del giorno passato con i voti della minoranza mentre la maggioranza si è astenuta ritenendolo superato dopo le dichiarazioni del sindaco. “ Prima a che l'opposizione presentasse l'interpellanza e l'ordine del giorno – ha detto Galvani della Lega Nord - l'unica cosa che ostacolava era la realizzazione dei servizi igienici e l'amministrazione era già in grado di far fronte alla spesa. Grazie a noi e grazie al movimento delle mamme è stato fatto un passo indietro”.

Video di Alessandro Velli

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