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bus elettrici st moritz

DOMODOSSOLA- 15-02-2017- St. Moritz è relativamente vicino a Domo,

specie se si viaggia in treno, dal capoluogo ossolano infatti si cambia solo a Briga, dove parte l’Espresso dei Ghiacciai che porta direttamente al bus elettrico di St. Moritz, località perfettamente organizzata per accogliere in maniera ecologica e funzionale i turisti, un esempio da imitare anche per l'Ossola. Durante i campionati mondiali di sci in Engadina, dal 6 al 19 febbraio, i treni regolari e speciali della Ferrovia Retica ed il sistema di bus (cadenzamento:10 minuti) hanno permesso alla maggior parte degli spettatori di essere puntuali all’appuntamento con le diverse gare. Chi arrivava in auto, doveva parcheggiare fuori St. Moritz. Dalla stazione ferroviaria e stazione bus di St. Moritz alla zona dei campionati un servizio bus portava, ogni10 minuti, migliaia di visitatori. Chi voleva raggiungere la meta con una bella passeggiata, trovava un sentiero ben segnalato, percorribile in 40 minuti ca. Per un sistema più ecologico e per un’aria migliore, St. Moritz era chiusa al traffico privato, ha perciò dovuto organizzare un servizio pubblico impeccabile, comodo ed affidabile...

Una novità molto apprezzata era il test con il nuovo, silenziosissimo bus-elettrico, in servizio sulla linea urbana No. 3 (7,5 km); questo bus Volvo, normalmente in servizio nella città Svedese di Göteborg, è adatto a viaggiare con temperature polari (- 20°) e su strade innevate per St. Moritz, a 1800 mt sul livello del mare, condizioni basilari anche per viaggiare sulle sue strade con forti pendenze... Per superare le pendenze, il bus svedese è dotato di un ingranaggio ad alimentazione diesel-elettrica che entra in funzione solo per un determinato tratto della linea 3 (20% del percorso). Il bus è dotato di una pila non molto pesante e quindi anche economica. Ad ogni viaggio, la pila viene ricaricata sul terminale delle linea, di fronte ai treni elettrici della Ferrovia Retica. Da una catenaria speciale un pantografo si abbassa sulla “presa elettrica”, montata sul tetto del bus. Dopo 6 minuti di ricaricamento –una pausa per il conducente- il bus è pronto per riprendere il suo percorso... Le linee urbane di St. Moritz sono gestite dalla Chrisma SA, un’impresa di famiglia, molto aperta alle novità, ma anche abituata a fare bene i conti... Grazie alla collaborazione tra la città di Göteborg, Volvo, Siemens, St. Moritz Energia, era possibile attuare questo esperimento in brevissimo tempo. L’esperimento durerà due mesi. Facendo i conti, un bus di questo genere costerà il doppio di un bus tradizionale, cioè Euro 610'000. Calcolando i costi di manutenzione e d’esercizio meno alti di quelli di un bus diesel, si è convinti che l’investimento avrà, a medio termine, un ritorno sicuro. Le prima impressione e i giudizi della clientela di St. Moritz sono molto positivi: un bus che non inquina e non fa rumore è molto ben accetto! Ai conducenti piace la facilità della guida ed ai viaggiatori le comode poltrone e l’ingresso ribassato per chi ha carrozzelle e bagaglio. Se il test si concluderà con successo, la città di St. Moritz “elettrificherà” tutta la sua rete locale: grazie a questo St. Moritz potrebbe diventare la“città svizzera dell’energia” e con una elettrificazione del 75%: “medaglia d’ora dell’ elettrificazione”.

Walter Finkbohner

 

 

 

 

Foto Alois Feusi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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