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BOGNANCO- 16-02-2017- Dialettica a muso duro tra sindaco

ed opposizione a Bognanco. Il sindaco Remigio Mancini ha infine convocato il consiglio comunale che avrà all'ordine del giorno anche la sua sfiducia per mercoledì prossimo. Una convocazione che, a dire della minoranza, è comunque in ritardo: !Mi pregio- spiega mancini in un comunicato stampa- di comunicare la convocazione del Consiglio comunale di Bognanco per il giorno 22 febbraio 2017 alle ore 17,00.

La suddetta convocazione era già da tempo programmata per la scorsa settimana se non fosse stata segnalata, dalla minoranza, l'indisponibilità ad essere al completo, per l' assenza di due loro consiglieri, nelle giornate del 13 e 14 febbraio.

Potevamo ignorare tale segnalazione ma abbiamo preferito rinviare la convocazione del Consiglio, alla settimana successiva, per riguardo nei loro confronti e nel rispetto delle istituzioni.

Tenuto anche conto che il Segretario è disponibile per il Comune di Bognanco un solo giorno la settimana, essendo impegnato in altri Comuni, ci siamo trovati, quindi, nell'impossibilità di rispettare i tempi previsti per la discussione della mozione di sfiducia.

Abbiamo voluto essere corretti, nostro malgrado, anche con chi ha alzato eccessivamente i toni con una polemica, alla quale non intendiamo partecipare, e della quale non comprendiamo lo scopo e che consideriamo poco costruttiva per la ripresa e l'immagine della nostra Valle”. “E' arrivata oggi la convocazione- scrivono dal Gruppo di minoranza Bognanco Futura Michele Bonzani, Miriam Brazzale, Samuele Castellano, Dario Darioli e Renato Croppi- del Consiglio Comunale che avrà all'Ordine del Giorno la sfiducia al Sindaco Remigio Mancini. Come temevamo nei giorni scorsi i tempi di legge non sono stati rispettati; la seduta è infatti convocata per le ore 17:00 di mercoledì prossimo 22 febbraio, ben sei giorni dopo il termine massimo. Naturalmente, avendo informato di tale ritardo la Prefettura, non ci arrenderemo e continueremo a chiedere chiarimenti in tal senso, anche se ciò dovrà voler dire contattare il Difensore Civico Regionale o il ministero.

Leggiamo oggi sulla stampa locale una dichiarazione del Sindaco che giustifica detto ritardo e lo imputa ad una nostra assenza (comunicata con anticipo di 15 giorni) per il giorno 13 febbraio scorso; inutile dire che  con un mese di tempo per la convocazione del consiglio e la nostra massima disponibilità a qualunque data tranne il 13/02,  ci pare poco credibile essere accusati.

Comunque, dato che il Sindaco si dice  dispiaciuto delle polemiche (abbiamo creato l'ennesima polemica, dice oggi su Eco Risveglio) ha adesso la possibilità di dimostrare che è davvero  incline al dialogo: gli abbiamo mandato alcune richieste per il Consiglio Comunale, compreso un incontro con i Responsabili dei Servizi. Vedremo dalla sua risposta se sarà  collaborativo.

Noi comunque, con serenità ed equilibrio, ci presenteremo in Consiglio Comunale e confidiamo che anche i colleghi di maggioranza vogliano valutare le motivazioni che porteremo”.

 

 

 

 

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