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carigi davide beura

BEURA- 17-02-2017- Il sindaco di Beura Davide Carigi interviene con un comunicato stampa sulla questione dell'ospitalità ai migranti: “Dopo aver ricevuto la circolare del Sig. Prefetto- scrive- mi permetto di esternare tutta la mia delusione e preoccupazione poiché la strada che si vuole percorrere è sempre più irta ma soprattutto più pericolosa. Ora il Ministero degli Interni e un’associazione come l’ANCI, che per quanto mi riguarda, non mi rappresenta , in quanto ente sterile ed inefficace, viste le sue posizioni nel tutelare seriamente i Comuni italiani; un esempio eclatante , ricordo i proclami dell’allora presidente ANCI Graziano Del Rio contro il famigerato Patto di Stabilità …..per poi adeguarsi appena diventato ministro , e ora la stessa ANCI che nulla fa per fermare l’accanimento del governo sui Comuni, avvalla questo accordo che appesantisce ulteriormente i Comuni stessi e di conseguenza le Comunità. A oggi, a seguito di questa intesa si può affermare tranquillamente, che siamo passati da una fase di “Migrazione” a una fase di “Colonizzazione”. Ai più attenti, non sarà certo sfuggito che, sebbene probabilmente si tratti di fantapolitica, si sta attuando, visti i presupposti, il famigerato Piano Kalergi. Allora domandiamoci, vogliamo arrivare veramente a questo?

Si sta scaricando un peso insostenibile sui Comuni e sulle Comunità di montagna, quando il paese sta attraversando la sua peggiore crisi economica e direi anche di valori, dal dopo guerra a oggi; con Sindaci alle prese con cittadini sempre più bisognosi di aiuto, che devono preoccuparsi anche del “forestiero” che in questo caso non è certo bisognoso.

Stiamo attuando politiche volte ad accudire e coccolare ragazzoni in piena salute, mentre le politiche cieche del momento, stanno devastando il meraviglioso e unico tessuto produttivo del nostro paese. E’ di pochi giorni fa la notizia che due imprenditori del Vco si sono tolti la vita e la nostra politica, si preoccupa di accudire i migranti e non si chiede del perché, queste due persone disperate come centinaia in Italia, si sono tolte la vita; senza parlare poi del fatto vergognoso che tutto è passato sottotraccia, probabilmente per non accentuare un malcontento sempre più allargato.

Si dice, che gli immigrati ci pagheranno le pensioni, ma non ho capito bene in che modo, poiché il lavoro sta scomparendo, e il bivaccare nei centri di accoglienza non produce certo ricchezza (almeno per il popolo). Abbiamo anziani in ospedale, che quasi non riescono ad avere l’assistenza durante la loro degenza, mentre se un presunto profugo è ricoverato, ha al suo servizio un nutrito stuolo di premurosi assistenti sociali. Ci sono persone quasi senza denti, perché non si possono permettere il dentista, mentre il presunto profugo è accompagnato da premurosi assistenti sociali dal dentista a spese della collettività. Facciamo fatica a mantenere efficienti servizi di Scuolabus per i nostri alunni, mentre sempre premurosi assistenti sociali accompagnano presunti profughi a fare lunghe gite, ovviamente con mezzi pubblici. Si vedono presunti profughi entrare nei negozi e comprare cellulari costosi o indumenti di marca che poi qualcuno passerà a pagare.

Non si fanno politiche per la famiglia mentre si spendono quattro miliardi di euro all’anno per le politiche di accoglienza, con la conseguenza che le famiglie italiane non fanno più figli……potrei continuare, ma per decenza mi fermo qui! Qualcuno si è accorto che il popolo italiano sta soffrendo ? qualcuno si è chiesto, se non è il caso di rivedere alcuni aspetti, imposti da un governo che non sta gestendo il problema immigrazione se non riempire immobili di persone che un domani, se non inclusi nel nostro tessuto sociale o rimandati al loro paese creeranno grossi problemi ? L’ipocrisia della globalizzazione vorrebbe vedere un mondo con popoli senza più identità, appiattirsi al volere di chi si vuole sostituire a Dio per dominare il mondo e considerare le vili masse di uomini solo per fare profitti assoggettandole al loro diabolico potere. Ovviamente alcune riflessioni vanno ben oltre il mandato che ha ricevuto un semplice Sindaco come me, mandato che ricordo, m’impegna a operare per le persone della mia comunità, che io considero una famiglia. In questo momento, non il Sindaco di Beura Cardezza, ma la stragrande maggioranza dei cittadini di questa famiglia non è disposta ad accogliere chi non è bisognoso e non scappa da alcuna guerra e fame. La mia Comunità ha dimostrato sempre grande sensibilità per i veri bisognosi e si aspetta che chi vuole entrare in questa famiglia, chieda il permesso e dimostri di avere veramente bisogno e non sfondi la porta per creare scompiglio. I colleghi Sindaci che puntualmente dimostrano pubblicamente che sono animati da buon cuore e poi intimamente sono i classici sepolcri imbiancati, riflettano e pensino alle loro Comunità senza puntare il dito contro chi non la pensa come loro. Ho visto poi con estremo stupore, che Sindaci che si sperticavano nel promuovere l’accoglienza, ora stanno facendo orecchie da mercante, perché l’accoglienza la vogliono fare, sì……ma in altri Comuni ! Tante volte mi è stato chiesto come facevo a conciliare la mia vita da cattolico, con questa mia visione, nominando spesso anche Papa Francesco (nonostante io sia il primo dei peccatori, mi fa sorridere che personaggi animati da ideali di laicismo frenato e in certi casi anche da ideali anti clericali e anti cattolici prendano ad esempio il Santo Padre…….poveri ipocriti ! ). Rispondo nel merito con il Catechismo della Chiesa Cattolica (Non certo redatto dal Sindaco di Beura Cardezza e al quale per quanto mi risulta, si dovrebbe attenere anche Papa Francesco)…………. Le Autorità delle Nazioni hanno il diritto e il dovere di limitare il numero delle nuove entrate, ma lascia alle autorità civili stesse il compito di valutare le capacità concrete di accoglienza e d’integrazione della Nazione e, in conformità a ciò, di studiare i mezzi legislativi adeguati e proporzionati, secondo le situazioni concrete, per regolare i flussi migratori e tutelare la comunità anche da fenomeni di criminalità che possono approfittare dei flussi migratori stessi. Il Catechismo insegna che l'accoglienza dei migranti da parte delle nazioni più ricche “deve avvenire nella misura del possibile”, perché un popolo e le sue autorità hanno il diritto di limitare il numero delle nuove entrate in vista del bene comune e di subordinare l'immigrazione a diverse condizioni giuridiche tra cui l'obbedienza alle leggi del Paese che ospita il migrante.” L’immigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, a obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri “(CCC n. 2241).

Il problema dell’immigrazione sicuramente è molto complesso e non di facile soluzione, ma da qualche parte, bisogna pur iniziare. Non è certo imponendo alle comunità l’obbligo di accogliere uomini e donne portatori di valori, abitudini e stili di vita avulsi dal contesto delle piccole Comunità montane che si va tanto lontano, anzi di questo passo c’è il rischio che qualcuno prima o poi si ribelli, perché la pazienza non è infinita, sebbene il popolo italiano abbia dato dimostrazione di essere molto virtuoso in questo senso.

 

 

 

 

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