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DOMODOSSOLA- 17-05-2017- Le associazioni coinvolte dal Pd domese

nella querelle con il Movimento 5 Stelle non ci stanno, ed attaccano duramente i due consiglieri Graziobelli e Bolognini, respingendo al mittente ogni accusa sui legami politici e su presunte sovvenzioni ricevute: “In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dai Consiglieri Comunali del PD Sigg. Bolognini e Graziobelli - scrive il presidente  Fausto Leonardi-l'associazione Liberi di Crescere intende precisare che non ha ricevuto alcun denaro da alcun soggetto pubblico. Non avendo tempo da dedicare a sterili polemiche invitiamo tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, a presenziare alla serata (sabato 20 maggio ore 20.45) che stiamo organizzando presso la Sala Conferenze dell'Unione dei Comuni. Sarà per noi un piacere condividere con tutti, nessuno escluso, tematiche così delicate e per noi così importanti”. “In riferimento al comunicato stampa del Pd l’Associazione Terra Donna, ritenendosi parte lesa, è con la presente a ribadire innanzitutto che si tratta di un’associazione completamente apartitica e che come tale può contare al suo interno soci e socie di ogni estrazione politica, condizione sicuramente ben presente all’ex Assessore Graziobelli che ben conosce l’associazione, visto che più volte ha presenziato alle ns iniziative, e le socie più attive che la compongono. Teniamo inoltre a precisare che Terra Donna non ha ricevuto alcun contributo da parte dell’amministrazione né attuale né precedente: l’unica domanda presentata dall’associazione per il bando del Comune di Domodossola, nell’autunno 2014, è stata persa dall’amministrazione comunale, allora amministrazione Cattrini, per comparire magicamente nella borsa dell’allora assessore vicesindaco Graziobelli nel 2016; la stessa Graziobelli accusò l’associazione, sempre mezzo stampa, avendo la piena consapevolezza che le sue accuse erano totalmente infondate. In merito alla richiesta fatta al Comune di Domodossola, come a tutti i Comuni del Vco, l’associazione ha richiesto a tutte le amministrazioni di promuovere la diffusione sul territorio dei numeri dei servizi antiviolenza, proponendo alcune modalità peraltro in modo non esclusivo e senza chiedere un solo euro. La precedente amministrazione, PD, si era impegnata prima delle elezioni a sostenere tali iniziativa. Rispetto a tale impegno Terra Donna ha continuato a sollecitare anche l’amministrazione attuale. L’ultima iniziativa proposta da Terra Donna, lo sportello d’ascolto “Parla con me”, è nato proprio con l’obiettivo di creare quella rete che le amministrazioni locali non ha saputo realizzare, per canalizzare l’utenza verso le associazioni e i servizi del territorio e non certo per creare doppioni o confusione. L’impegno dei nostri volontari, gratuito, faticoso da portare avanti, anche perché troppo spesso osteggiato da coloro che invece dovrebbero appoggiarci, non merita la mancanza di rispetto di nessuno. Diffidiamo pertanto chiunque e in questo particolare frangente, il gruppo consigliare domese del Pd, ad accusare ingiustamente un’associazione che si regge solo grazie al contributo dei propri soci, che anzi finanzia di proprio pugno iniziative contro la violenza di genere e la discriminazione per colmare le lacune che dovrebbero essere prese in carico dagli amministratori di qualsivoglia partito”.

 

 

 

 

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