DEVERO- 27-09-2017- Sembrerebbe avanzare il progetto di collegamento attraverso impianti e piste dei comprensori sciistici e non solo di San Domenico e dell'alpe devero. Nei giorni scorsi un gruppo di persone ha raggiunto in elicottero la cima del Monte Cazzola per rilievi ed osservazioni, tra loro c'erano anche il presidente del parco Veglia Devero Paolo Crosa Lenz ed il sindaco di Baceno Stefano Costa: "Ho partecipato in quanto si tratta di terreni del nostro comune- spiega Costa- si vaglia lo studio di fattibilità dell' arroccamento del Bondolero". Sui social si sono già levate voci a favore e contro l'iniziativa, tra esse anche quelle di pochi albergatori, su cui è intervenuto lo stesso Costa per fare chiarezza: "Prendo atto- così Costa- che oramai certe discussioni sia più facile svilupparle sui social che non in assemblee pubbliche, tralaltro un paio di volte a suo tempo organizzate dal comune e prendo atto che molto spesso queste discussioni siano alimentate, ad arte, da articoli parziali e inesatti ma tant'è.
Cerco di riassumere in pochi concetti lo stato dell'arte affinché tutti possiate trarne le dovute considerazioni. Nello studio di fattibilità in itinere non sono previsti nuovi impianti a Devero, o meglio, l'unico nuovo impianto sarebbe finalmente la funivia da Goglio. È prevista come opera di compensazione da realizzare a vantaggio del Comune di Baceno e quindi anche dell'area parco connessa alla proposta di collegamento degli impianti di Bondolero con quelli di Devero sul monte Cazzola dalla società San Domenico Ski.
Gli attuali impianti, la seggiovia e i due ski-lift, di cui uno a diesel, verrebbero sostituiti da una seggiovia prolungata fino alla cima del Cazzola.
È una razionalizzazione necessaria e, per quanto riguarda la funivia, a mio parere una possibilità irripetibile di selezionare meglio i flussi turistici in costante aumento giá a partire da Goglio". Costa critica poi la parzialità di alcuni commenti sui social fatti da alcuni albergatori: "La parzialità riguarda gli unici tre albergatori delle circa 15 strutture esistenti a Devero e Crampiolo, albeghiere ed alberghiere esistenti, senza considerare quelle del fondovalle, da sempre contrarie anche durante le due assemblee pubbliche di cui sopra. Inesatte perché affermano che il sottoscritto sindaco abbia rilasciato autorizzazioni che i sindaci non rilasciano più dagli inizi degli anni 90 e su una vicenda che ha fatto il suo corso e ha visto pagare chi ha sbagliato.
Amministro il mio comune dal 1999, con una pausa di 5 anni tra il 2009 e il 2014, ho sempre collaborato in modo fattivo con l'ente parco e insieme ai consiglieri che mi hanno aiutato negli anni ho sicuramente contribuito a quel "modello Devero" di cui parlano proprietari di strutture da sempre "contro" a qualsiasi cosa prefigurasse un miglioramento del servizio al fruitore del Devero.
Abbiamo ereditato una strada appena ultimata e non collaudata collaudandola nel 2000, abbiamo da subito istituito un servizio navetta interpark e realizzato posti auto coperti lasciando fuori definitivamente le auto dalla conca, a parte quelle di chi lavora regolamentandole. Il piano paesaggistico è stato attuato perfetemente tanto da consentire il recupero corretto, a oggi, del 70% degli edifici anteriori al 1950, illuminato le gallerie e realizzato tanti interventi che non starò qui ora ad elencare per non annoiarvi.
Ho a cuore il Devero e i bacenesi che vivono tutto l'anno sul mio territorio tanto da considerare questa proposta una seria possibilità di crescita di tutta l'area soprattutto perché tocco con mano quotidianamente l'indisponibiltá di denaro pubblico per mettere in sicurezza definitiva la strada comunale Goglio-Devero, spada di Damocle di ogni sindaco.
Ci sono leggi e normative che rientrano nelle valutazioni tecniche di questi giorni ma, mi preme ricordare, che gli interventi in questione non insistono, in nessun modo, nell'area parco ma solamente nella cosiddetta area contigua e mi preme precisare che il ruolo politico di un'amministrazione è quello di mettere sul piatto costi e benefici di ogni proposta progettuale sul proprio territorio.
Il consiglio comunale di Baceno ha già espresso più volte il proprio favore così come la Comunità delle Aree Protette dell'Ossola. Seguiamo quindi con molta attenzione l'evolversi della situazione sapendo che anche la Regione Piemonte farà la propria parte con coscienza e rispetto delle comunità locali".


