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DOMODOSSOLA- 20-10-2017- Inquietante episodio quello

avvenuto ieri mattina a Domodossola, intorno alle ore 11. La vittima, un’anziana donna di 83 anni, torna a casa in compagnia della sorella. Ad attenderla al portone condominiale una giovane mai vista prima, bionda, snella, spigliata nell’eloquio. Dice che c’è una perdita d’acqua nel palazzo e che deve controllare i rubinetti e le tubature dell’appartamento dell’anziana.

Una volta dentro, la ragazza si mette subito al lavoro: guarda sotto il lavello della cucina, ispeziona il bagno, poi fa una telefonata. Passano pochi minuti e suonano alla porta. È un uomo sulla cinquantina, distinto e ben vestito, sedicente Commissario di Polizia, che naturalmente non esibisce alcun tesserino identificativo. Dà discorso all’anziana donna (che perde di vista la ladra, ora in condizione di agire indisturbata), si industria pure lui a cercare la fantomatica perdita e, già che c’è, dà un’occhiata nell’appartamento per accertarsi, stranamente, se dei ladri non fossero penetrati in casa.

Quando i due se ne vanno, l’esito di tanto zelo nelle ricerche è la sottrazione di un orologio in oro bianco, di due anelli con pietre preziose e poi ancora di un paio di orecchini, di una collana, di un girocollo e persino della fede.

Di fronte a simili accadimenti il consiglio è sempre lo stesso: non fidatevi e non aprite la porta di casa a sconosciuti, neppure se vestono l’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità! Bisogna tenere presente, inoltre, che nessun Ente (che sia l’Enel, la TIM, la società dell’acqua, la Banca dietro casa o quella di cui siete correntisti) manda personale a casa per ottenere il pagamento di bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.