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DOMODOSSOLA- 27-10-2017- Dieci anni fa, il 27 ottobre

del 2007, il comune di Domodossola, con sindaco Michele Marinello, organizzò su iniziativa di Uberto Gandolfi, storico che aveva scritto un libro sulla storia dell'Uopa e figlio di uno dei fondatori, la celebrazione del trentennale dalla fondazione del movimento. L'aula consigliare domese si riempì di ex militanti dell'Uopa, ed alla riunione partecipò l'allora futuro presidente del Piemonte Roberto Cota ed a sorpresa arrivò anche Umberto Bossi. Il fondatore della Lega Nord in tutti quegli anni anni non aveva mai ricordato l'Uopa, ed i suoi primi passi in politica. La storiografia ufficiale riportava che Bossi aveva incontrato l'autonomista valdostano Bruno Salvadori nel 1979 in università a Pavia, e che questi l'aveva incaricato di unire i movimenti autonomistici dell'arco alpino. In realtà nel libro di Gandolfi si documentava inequivocabilmente che Bossi era a Domodossola sin dal 1977, e che nel 1978 aveva partecipato ad una riunione di fondazione della prima Lega dei movimenti autonomistici del nord, con partecipanti dal Trentino, Friuli, Veneto e Piemonte, ed ovviamente dell'Uopa, a Domodossola, all'Hotel Corona. Di quella riunione ci sono i verbali, che documentano come Alvaro Corradini fosse stato nominato presidente ed Umberto Bossi segretario. Il tutto è riportato in un successivo libro di Uberto Gandolfi dedicato ad Alvaro Corradini. Bossi dieci anni fa si commosse durante la celebrazione dell'Uopa, analizzò come da quella prima radice federalista ed autonomista poi la sua politica si evolse, ma ammise: “Se non ci fosse stata l'Uopa non ci sarebbe stata neanche la Lega. L'Uopa è stata il primo di quei gradini che hanno portato alla fondazione della Lega Nord”.