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Teresa

TANZANIA- 06-03-2018- Si è spenta martedì 6 marzo

in Tanzania, sua terra d’adozione, Maria Teresa Saglio, la missionaria laica di Ornavasso, che ha speso cinquant’anni di vita in Africa  al  servizio  dei  malati e dei  più bisognosi. Aveva 91 anni. I funerali si svolgeranno giovedì 8 marzo alle ore 10,00 a Tosamaganga, un villaggio a 1.500 m nella steppa degli altipiani dell’Africa centrale, e saranno officiati dal vescovo della diocesi rurale di Iringa. La notizia è giunta in paese, come spiega Paolo Crosa lenz: "La salma sarà tumulata nel cimitero missionario del luogo. Un Rosario verrà recitato mercoledì 8 marzo alle ore 20,00 nella chiesa del Convento di Ornavasso, dove lascia sei nipoti, figli delle due sorelle Silvia e Antonietta, e quattro pronipoti.
Quando il 2 giugno 2004 le fu conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica all’ambasciata italiana di Dar Es Salaam, capitale della Tanzania, disse: “Per me è stato un privilegio poter vivere in Africa tutti  questi anni e non capisco perché mi debbano  dare una medaglia”. E’ questa  semplicità e umiltà associata alla tenacia tipica  della gente di  montagna che fanno da denominatore a  tutta la  vita di “Teresa”, come era conosciuta a Ornavasso e sugli altopiani africani. Nata e cresciuta a Ornavasso, profondamente radicata nella propria famiglia e  nella vita sociale e religiosa   della comunità locale ossolana  anche durante la guerra di liberazione,  Teresa  aveva iniziato a lavorare come  operaia  nell’immediato dopoguerra  nelle  fabbriche che  in quegli anni hanno portato lo sviluppo economico nella  zona  del  Cusio e  della  bassa Ossola. Licenziata  per aver partecipato ad uno sciopero nel 1964, le si era presentata l’occasione di lavorare all’ospedale di Omega come infermiera generica.
Nel 1970, dopo un periodo passato in Inghilterra  per  imparare  l’inglese, era partita per l’Uganda con il CUAMM (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari) e, dopo un'altra  esperienza in Kenya e  un periodo in Italia  per acquisire il diploma di infermiera professionale  e  di caposala, era arrivata in Tanzania  nel 1978. Da  allora  è sempre rimasta  in questo Paese vivendo  tutti i vari momenti che ne  hanno caratterizzato la  storia  in questi ultimi anni.
Teresa , dalla  fine  degli anni ‘70  ai primi anni ’90, aveva lavorato  come  infermiera occupandosi  soprattutto  dei  bambini  malnutriti dapprima  a Masasi, nel sud della Tanzania,  e poi a Tosamaganga dove era oramai di casa dal 1982.
Oltre a essere punto di  riferimento per tutti i volontari che  passavano nella  zona  a cui “spiegava” l’Africa, Teresa era anche punto  di  riferimento per la  gente dei villaggi  vicini, pronta a rispondere ad ogni difficoltà. La sua  attenzione  rimaneva  però sempre  rivolta  maggiormente ai bambini e  al  loro  futuro. Più di trecento erano i bambini delle scuole elementari che ricevevano prima  dell’inizio dell’anno scolastico il necessario (cartella, quaderni, matite, sapone, camicetta e gonna o pantaloni) per  la scuola.
Il coordinatore CUAMM di Tosamaganga ha comunicato che, al momento della diffusione della notizia sulla sua  morte, da tutti i villaggi della regione la gente si

 

 

 

 

; incamminata per un ultimo saluto a “mama” Teresa".

 

teresa e ambasciatore

 

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