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malagoni crevola lug 18

SAN DOMENICO- 11-07-2018- Dopo le dichiarazioni

dei consiglieri regionali Gianpaolo Andrissi e Giorgio Bertola dell' M5S, che hanno contestato l'attività regionale e la bontà del progetto della San Domenico Ski che coinvolge Devero e San Domenico parlando di “colata di cemento”, di “privato intenzionato a devastare la montagna” che “porterà solo danni all’ambiente”, citando una petizione di quasi 40 mila firme, interviene Andrea Malagoni della San Domenico Ski: “

E' stato sorprendente, evidentemente non è stato letto il progetto, non lo si conosce, da quanto è emerso, a parte l'attività politica che a noi non compete, da un punto di vista tecnico non trova riscontro con quella che è la realtà, non c'è infatti alcuna colata di cemento all'alpe Devero, semplicemente si sostituiscono i tre impianti con uno solo che passa nelle stesse zone, si recupera, secondo il vigente piano regolatore, l'albergo Cervandone, e si tolgono le auto fermandole a Goglio, ripristinando un accesso “svizzero” lasciando l'auto al fondo valle come succedeva con la vecchia funivia. L'osservazione è quindi fuori luogo. Sulla petizione spiace che tanti abbiano firmato in buona fede, è sostanzialmente un maggior, contiene solo falsità che non hanno alcuna valenza nel progetto, che non contiene nulla di quanto dice la petizione, anzi va proprio nella stessa direzione dal punto di vista della conservazione dell'ambiente.

L'idea di questa iniziativa è stata di un soggetto privato, che ha poi condiviso con enti pubblici di varia scala, e che ha poi sottoscritto un protocollo d'intesa. Anche qui ci sono affermazioni false, si parla di colata di cemento, di comprensorio sciistico, mentre si vuole rendere fruibili gli accessi, il collegamento col Devero è stato stralciato da tempo, quindi è una questione che non si pone, e di conseguenza credo si sia spinto sull'emozionale per far firmare le persone. Si invita a guardare la documentazione che è pubblica, sul sito della Provincia, abbiamo fatto una decina di incontri pubblici in cui è stato spiegato di cosa si parla, è strano che si cerchi sempre di trovare qualche cosa che non va. Inviteremo i due consiglieri, una delle prerogative di questa avventura è la parola d'ordine “trasparenza”. Deve esser qualcosa che nasce dal territorio e che viene fatto proprio, è fondamentale la condivisione. La nostra è una proposta, poi possono essercene altre da persone o istituzioni, la cosa bella di “Avvicinare le montagne” è che è un'occasione, forse unica in Ossola, di poter discutere tutti insieme di un modello di sviluppo, e questo è sempre stato il leitmotiv di tutta la presentazione, di tutto il progetto”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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