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VCO - 11-10-2018 - Si torna a parlare di sconto alla pompa per il VCO. Non per la sua reintroduzione, ma per la sua cancellazione definitiva da parte della Regione. Accuse piovono sulla giunta, ma Reschigna non ci sta.  
Con un comunicato stampa, il consigliere regionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, Gian Luca Vignale accusa la Giunta Chiamparino di voler cancellare lo sconto alla pompa di benzina nel VCO, nelle zone di confine con la Svizzera, e legge questa volontà come il segno del disinteresse dell'amministrazione di centrosinistra per la provincia.  “Lo sconto fiscale alla pompa – dice Vignale, che rimarca come il provvedimento giunga alla vigilia del referendum per il passaggio del VCO alla Lombardia – era un piccolo segnale di attenzione verso un territorio che da anni si sente abbandonato da questa amministrazione, e di certo la sua eliminazione non farà sentire i cittadini del Vco la considerazione che, giustamente, chiedono”.
Vignale riconosce che lo sconto da anni non veniva più finanziato, comunque "si tratta di una cancellazione assurda - aggiunge -, perché le risorse attribuite per le agevolazioni erano statali. Dunque che motivo c’è di cancellare lo sconto?”.
A stretto giro la risposta del vice presidente Aldo Reschigna: "L’interesse nei confronti del VCO è dimostrato dalle risorse e dagli investimenti che per questa provincia ha stanziato nel corso della sua attività questa amministrazione regionale, invertendo una tendenza che andava da tempo in senso opposto - si legge nel comunicato -. Per quanto riguarda la proposta di interrompere lo sconto, presente nella legge cosiddetta omnibus in discussione in Consiglio regionale, deriva da una scelta compiuta anni fa dalla Provincia del VCO, allora gestita dal centrodestra come la Regione Piemonte, che non anticipava le risorse necessarie per lo sconto, in attesa del rimborso fiscale da parte dello Stato. Questa prassi di non finanziamento è continuata finora, portando come risultato che la Regione ogni anno ha speso 35 mila euro per l’efficienza di un sistema informatico che doveva gestire gli sconti, ma che in realtà da anni non ha gestito alcunchè. Per questo abbiamo deciso di proporre la cancellazione della norma, in modo da risparmiare 35 mila euro all’anno ed evitare un inutile ulteriore spreco.

Naturalmente, di fronte a precisi impegni da parte della Provincia sulle anticipazioni delle risorse necessarie, la Regione non avrà alcun problema a mantenere la norma. Ma sprecare risorse pubbliche in questo modo non ha alcun senso".

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