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Matteo Cimatti

DOMODOSSOLA - 12-10-2019 - Il Fai con il patrocinio

dell'Ente di Gestione dei Sacri Monti Siti Unesco e della Fondazione Comunitaria del VCO, organizza per venerdì 19 un concerto classico al Calvari. Sulla scena il pianista Marco Gaggini e il giovanissimo violinista Matteo Cimatti, fiorentino di nascita ma che ha scelto di vivere a Domodossola da due anni, dove si è sentito subito a casa, dice, grazie alla gentilezza dei compagni di scuola. Il concerto al Calvario è quindi anche il suo modo di ringraziare la città "per la grande ospitalità dimostrata in questi anni".
Matteo Cimatti (foto in alto) si è trasferito da Firenze all’età di 16 anni per poter frequentare la Haute École de Musique de Lausanne a Sion, in Svizzera. La scelta di un cambiamento così radicale nella sua vita deriva dalla grande passione per la musica che da sempre lo accompagna; ma lo ha spinto anche il desiderio di far parte della classe di uno dei più grandi Maestri di violino al mondo: il russo Pavel Vernikov, allievo del leggendario David Oistrakh ed erede di una profonda tradizione musicale.
Matteo ha però deciso di abitare a Domodossola, piuttosto che a Sion, per poter completare gli studi classici già intrapresi nella sua città natale, sostenendo che per essere un musicista a tutto tondo sia necessario prima di tutto avere una preparazione culturale solida. Ama le materie letterarie, ma ersino la matematica - Matteo è costretto ad ammettere malgrado il suo rapporto poco roseo con la materia - lo ha spesso aiutato nel decifrare e comprendere a fondo i brani di Bach.
Ma Bach non è di certo l’unico compositore con cui il giovane violinista si è cimentato. Il suo repertorio spazia infatti dall’età barocca a quella classica e romantica, fino alle opere più moderne. Tra i brani che Matteo preferisce spiccano la Ciaccona di Bach, le Sonate per Violino e Pianoforte di Beethoven, il celebre Concerto per Violino di Tchaikovsky e la Cadenza per Violino Solo di Penderecki, un brano contemporaneo “di grande intensità emotiva”, dedicato alle vittime di Hiroshima e Nagasaki.

Marco Gaggini
Ad accompagnare Matteo sarà il pianista e clavicembalista Marco Gaggini. Oleggese di nascita, 34 anni, dopo il diploma con lode al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara e il perfezionamento con Pier Narciso Masi, successivamente si diploma al Conservatorio di Milano in clavicembalo sotto la guida di Danilo Costantini. Fondamentale per la sua formazione l’incontro con Christophe Rousset, con il quale si perfeziona a Parigi.
Nel 2008 vince il Primo Premio assoluto all’XI concorso clavicembalistico “G.Gambi” di Pesaro. Nel 2009 gli viene assegnata una menzione speciale al Premio Nazionale delle Arti. Nel 2013 vince il Secondo Premio al concorso clavicembalistico europeo “Paola Bernardi”. È invitato regolarmente in importanti festival di musica antica italiani.
Altre lauree, premi internazionali, un’intensa attività concertistica anche internazionale e prestigiose incisioni per etichette quali Universal, DECCA e Brilliant Classics, caratterizzano il suo curriculum come solista e camerista. Di prossima uscita il primo disco solistico con l’opera pianistica di Arnold Schönberg.
Dal 2001 Gaggini affianca all’attività concertistica quella didattica, insegnando pianoforte, musica da camera e clavicembalo presso importanti Istituzioni musicali italiane.

 

 

 

 

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