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ORNAVASSO - 08-11-2018 - Nella ricorrenza

del centenario della conclusione della Grande guerra, è stato presentato il volume dal titolo “Una marcia lunga 170 anni - 1848-2018 - Il ricordo dei militari di Ornavasso e Migiandone dalle guerre di Indipendenza ai giorni nostri”, edito dal locale Gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini, con il contributo del Comune di Ornavasso e della sig.ra Anita Azzola, vedova del Generale di C.A. Giancarlo Antonelli.
Nel corso della serata il Civico Corpo Musicale ornavassese ha eseguito brani legati al periodo della Grande guerra, patriottici e della tradizione delle Penne nere, inframmezzati da letture di missive e diari, fatte da Mariangela Brusa, che hanno emozionato e fatto partecipe il numeroso pubblico che ha voluto essere presente alla serata svoltasi la vigilia della ricorrenza, presso il Teatro comunale.
Il libro scritto da Pier Antonio Ragozza, che da anni si occupa di storia militare e locale, con la collaborazione di Fermo Massimo da decenni valido capogruppo degli Alpini, si differenzia da altri testi pubblicati nella ricorrenza del centenario della Prima guerra mondiale perché qui traccia invece un percorso dal 1848 ai giorni nostri, riportando non solo i nominativi dei Caduti nelle varie guerre, ma anche e per quanto possibile i nomi dei combattenti nei diversi conflitti.
Un lavoro che “per sua natura è incompleto” è stato detto, in quanto elencare esaustivamente chi vestì l’uniforme militare sabauda e poi italiana in 170 anni di storia è stato un compito assai difficile, pur coinvolgendo a suo tempo, attraverso il bollettino locale, la popolazione affinché fossero segnalati nomi e cognomi di antenati e parenti che parteciparono alle guerre che hanno insanguinato il XIX e XX secolo.
Diverse le segnalazioni ed i materiali pervenuti, ma ampie e approfondite per quanto possibili le ricerche su fonti differenti, che hanno portato alla realizzazione di questo volume, che si occupa anche del secondo dopoguerra, ricordando pure due giovani ornavassesi deceduti mentre prestavano servizio di leva, come doveroso omaggio a chi ha adempiuto al “sacro dovere” previsto dalla Costituzione.
Infine il capitolo relativo al transito dal servizio obbligatorio a quello volontario – con anche un “passaggio di consegne” a livello familiare, raccontato da un ufficiale di oggi il cui nonno partecipò alla campagna di Russia – riportante i nomi dell’ultimo Alpino e dell’ultimo soldato di leva, nonché della prima soldatessa volontaria che ha contribuito a scrivere una ulteriore pagina della storia con le stellette delle comunità di Ornavasso e Migiandone.
Da sottolineare che il libro è stato idealmente donato dal Gruppo Alpini  alle due comunità, senza un prezzo di vendita ma con la possibilità di fare offerte libere, il cui ricavato sarà investito nei lavori di recupero e ristrutturazione della antica chiesa di San Bernardo, portati avanti dalle Penne nere in congedo di Ornavasso e Migiandone.

 

 

 

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