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Scultura di S. Astore

DOMODOSSOLA - 04-12-2018 - Martedì 11 dicembre , dalle ore 11 alle 13 l’École des Italiens-Museo Immaginario in collaborazione con la Fondazione 107-Torino, presenta a Domodossola (via Mellerio 2), l'esposizione scultorea di Salvatore Astore "Speciazione", (acciaio inox, 2018).

Le sculture di Salvatore Astore sono lo sviluppo del suo interesse, iniziato nel 1984, per le forme anatomiche, in particolare per le calotte craniche che diventano potenti ed essenziali forme d’acciaio caratterizzate allo stesso tempo da primordiali valenze organiche naturali e dai problematici effetti dei processi moderni di trasformazione artificiale della condizione umana di esistenza. Le calotte, nella loro confermazione concava/convessa diventano metafore primarie, e per questo di potente suggestione, del rapporto dell’individuo (del suo spazio interno) con il contesto ambientale. Dopo averle proposte negli anni passati da sole nella loro metafisica solitudine plastica, installate a parete o per terra, l’artista le rimette in gioco ritornando a plasmare l’acciaio inox, materiale che ha connotato e caratterizzato la sua trentennale carriera”. (Estratto dal testo di Francesco Poli - Anatomie costruite)

Salvatore Astore nasce a San Pancrazio Salentino (BR) nel 1957. Vive e lavora a Torino. Ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti. Le prime personali sono del 1983 e 1984 a Torino e Asti a cui segue nel 1987 la mostra di scultura Immagine Eretta, a cura di Franz Paludetto allestita presso i magazzini Gondrand a Torino. Attivo dagli anni ottanta sulla scena italiana e internazionale, Salvatore Astore ha privilegiato i linguaggi della scultura, della pittura e del disegno partecipando a numerose mostre collettive fra cui ricordiamo nel 1987 Equinozio d’Autunno e Centomila Anni, entrambe a cura di Franz Paludetto; nel 1991 Anni ’90 a cura di Renato Barilli; nel 1992 Avanguardie in Piemonte 1960-90 a cura di Mirella Bandini e Marisa Vescovo; nel 1983 al Contemporary Art Museum in Connecticut; nel 1996 alla XII Quadriennale di Roma nel 1997 Generazione ’80; nel 2008 Nothing but Sculture, XIII Biennale internazionale di cultura a Carrara, a cura di Francesco Poli. Fra la metà degli anni ’80 e la fine degli anni ’90 ha tenuto mostre personali presso le gallerie italiane Eva Menzio a Torino, Valeria Belvedere a Milano, Roberto Monti a Modena, Marilena Bonomo a Bari, Valentina e Alessandra Bonomo a Roma. E’ del 2010 la grande mostra personale presso Fondazione 107 di Torino con C’era una volta e una stanza, progetto site specific e nel 2018 Anatomico Organico Industriale insieme agli artisti Sergio Ragalzi e Luigi Stoisa. Opere di Salvatore Astore sono presenti nelle collezioni pubbliche del Mambo di Bologna; del Pac di Milano, della Gam di Torino; Sol Lewitt Collection, Chester, Connecticut (USA) e Fondazione 107 - Torino.

 

 

 

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