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gallo sos ossola mano

VCO- 11-01-2019- In un comunicato stampa firmato da Bernardino Gallo si parla del riscatto della periferia passa anche dalla convergenze con l'Associazione Libera per l’Insubria: "Pensiamo che in Piemonte e non solo - spiega Gallo- in questo primo semestre del 2019, offra per la prima volta scelte e occasioni concrete per le periferie sia urbane sia le aree montane e, in particolare, il VCO; occasioni “politiche” in aggiunta a quelle classiche, seppur in gran parte magmatiche e in ebollizione, come destra, sinistra e 5 stelle, tanto per semplificare. Quest’opportunità ce la offre il consigliere regionale Angelo Luca Bona per una serie di caratteristiche e iniziative efficaci per i territori.

Angelo Luca Bona è da qualche tempo presidente di A. L. P. I. (Associazione Libera per Insubria), che invito a visitare sul web (http://www.assoalpi.org/) ed è stato anche il protagonista dell’iniziativa di chiedere, per la regione Piemonte, di ottenere maggiore autonomia e relative risorse in sintonia con l’Emilia Romagna con provvedimento del Consiglio Regionale piuttosto che con Lombardia e Veneto che scelsero, per lo stesso scopo, un percorso referendario, approvato dal voto popolare. Con l’autonomia le regioni scelgono di gestire direttamente gran parte delle cosiddette materie concorrenti avendone a disposizione le risorse. Nelle intenzioni del presidente di ALPI, Angelo Luca Bona, tali maggiori risorse non saranno spese in una visione centralistica, ma finalizzate a eliminare gli squilibri da centri e periferie con particolare riguardo alla provincia del Verbano, Cusio, Ossola. Rammentiamo che da molto tempo noi vogliamo anch’essa autonoma con adeguate risorse a partire dai cosiddetti canoni idrici oltre che federale poiché la desideriamo rispettosa delle sue aree, tre realtà ben distinte quindi storicamente, economicamente e socialmente “tripolare”. Con questo spirito invitiamo i nostri simpatizzanti a seguire di nuovo con attenzione le nostre iniziative perché siamo profondamente convinti che abbiamo un’occasione unica per un riscatto delle periferie piemontesi e del nostro territorio in particolare. Sulla questione sanità siamo contrari all’ospedale unico su collina a Ornavasso anche per la procedura di project financing, con un “regalo" a privati in una realtà, dove la sanità privata convenzionata ha già il 70%. Nel frattempo dichiariamo con forza che siamo contrari alla procedura fallimentare dell’ente provincia che procurerebbe maggiori danni che durerebbero per molti anni e invitiamo i maggiori attori, a livello locale, ma soprattutto nazionale e del Piemonte, di assumersi tutte le responsabilità per gestire questa fase transitoria che potrà risolversi solo con l’autonomia del Piemonte e del VCO, quindi con i nuovi consigli, giunta e presidente regionali. Ci impegniamo, nel solco delle iniziative a favore di questo territorio che è stato permanente nel tempo, ad appoggiare tutte le iniziative di Angelo Luca Bona, con il solo scopo del bene comune e del riequilibrio del Piè Monte nella consapevolezza che trascurare il monte, oltre al dissesto ambientale e lo spopolamento, danneggia gravemente anche la pianura, (il Piè)".

 

 

 

 

 

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