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MILANO - 18-12-2019 - Cosa chiedono

i genitori a Babbo Natale? L'osservatorio sulla didattica digitale 2018/19 che MyEdu ha condotto su un campione di 22 mila genitori italiani rileva che papà e mamme di ragazzi in età scolare vorrebbero una scuola più digitale, più esperienze formative, gite e campus estivi.

I genitori italiani sono tra i più attenti alle esigenze dei propri figli e lo dimostrano nella cura che riservano alla loro educazione e nel cercare sempre strumenti innovativi per i loro bisogni formativi.
L'annuale Osservatorio sulla Didattica Digitale di MyEdu riporta richieste molto precise.
Un tablet sotto l'albero
Che cosa si trova nella lettera a Babbo Natale dei genitori italiani? Può sembrare strano, ma... il tablet! Ebbene sì, perché la grande maggioranza (87%) l'uso di dispositivi tecnologici aiuti a migliorare l'apprendimento dei ragazzi. Come? Mantenendo alta la loro concentrazione (33%), coinvolgendoli maggiormente rispetto al solo libro cartaceo (31%) e abilitando una modalità inclusiva di apprendimento che permette il superamento di alcune specifiche difficoltà (30%). I giochi digitali sono ritenuti utili soprattutto per esercitarsi in inglese (25%), matematica (20%) e italiano (19%).
Dalla Lombardia alla Sicilia l 85% dei genitori vorrebbe quindi che il tablet venisse utilizzato in classe come supporto alle attività didattiche.

Tecnologia sì, ma non solo
Ma le richieste dei genitori per Babbo Natale non finiscono qui. Mamme e papà vorrebbero anche una scuola che punti maggiormente su esperienze di viaggio o campus estivi (33%), kit gioco di apprendimento per imparare in modo divertente (24%) o esperienze laboratoriali da fare nei musei (21%).

La ricerca di MyEdu
Quelli presentati sono i dati che emergono dall'indagine che MyEdu ha condotto nelle scuole italiane da settembre 2018 a giugno 2019, su un campione di 22.500 genitori di studenti delle scuole dell obbligo. Il questionario cartaceo è stato distribuito nei 72 Istituti Comprensivi distribuiti in tutta Italia, che nello scorso anno scolastico hanno aderito al progetto MyEdu School.
L'obiettivo della ricerca è indagare l' approccio che le famiglie hanno nei confronti dei device tecnologici: l'uso che viene fatto in casa, le aspettative di utilizzo per scopi didattici, la propensione o meno a concedere smartphone o tablet ai propri figli.
"E partendo proprio dal tipo di device messo a disposizione dei propri figli, abbiamo cercato di capire come i ragazzi usano questi strumenti e se sono percepiti come utili per affrontare lo studio a casa", riferiscono da MyEdu.

 

 

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