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DOMODOSSOLA - 07-10-2021 - Lucio Pizzi dirà di sì ad un assessorato all'Estetica per il Comune di Domodossola?  

E dirà di sì a Elisa Pozzoli come assessora? La giornalista, collaboratrice delle testate di News24, è stata scelta per l'atipica delega dal comitato di intellettuali che, prima delle elezioni amministrative, ha stilato una lista tale da coprire con gli assessorati all'Estetica numerosi Comuni italiani al voto: dalle grandi città ai piccoli borghi.

 

A guidare idealmente l'elenco ed a porsi come coordinatore degli assesorati è Vittorio Sgarbi, assessore a Roma, nonchè primo ministro all'Estetica. Questo secondo il progetto nato dallo scrittore Federico Scarioni e sostenuto, tra gli altri, da: Giuseppe Abbati, artista; Alberto Clementi, architetto; Giorgio Attila Bertarelli, amministratore locale; Francesco Oppi, artista e direttore del Guado; Emanuele Torreggiani, giornalista e docente. Scopo dell'assessorato "reinventare il senza perdere altro tempo, con meraviglia, in una rivoluzione estetica nel rispetto dell’uomo, dell’ambiente, del clima, della giustizia sociale".

 

A spiegare caratteristiche e funzioni dell'assessorato all'Estetica, un lungo documento programmatico dove peraltro si specifica che "l’Assessorato nasce solo su nomina Sindacale e ha una durata inferiore al mandato amministrativo della giunta insediata. Gli ambiti di azione politico-istituzionale dell’Assessorato all’Estetica sono quelli del 'federalismo paesaggistico', del rispetto delle caratteristiche autoctone dei luoghi, della gestione consapevole del territorio inteso come dimensione spaziale e temporale dove coesistono uomo, ambiente, altri animali e più in generale energia condivisa".

 

Ritornando nel locale "Il movimento, vista l'attività di Elisa Pozzoli come giornalista attenta al campo dell'arte e della cultura, ha deciso di proporre questa sua nomina ai candidati sindaci di Domodossola".  "Mi hanno nominata a mia insaputa", afferma sorridendo Elisa . "E' ovvio che mi fa piacere, anche se si tratta di una carica puramente simbolica, nel senso che si tratterebbe di un assessorato senza portafoglio. Cosa accadrà? Andrà detto a Pizzi, intanto, ma questo non è certo il mio compito, ci penseranno i promotori del progetto che, ricordo, ha carattere nazionale".

Ora quindi largo a Pizzi e alla sua idea di città che i domesi hanno dimostrato ampiamente di condividere. Con i nostri migliori auguri, che estendiamo anche alla nostra collaboratrice, futura assessora o meno che sia.  

 

 

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